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Italia

Covid-19 e Coronavirus a Verona Veneto

Verona è una città del Veneto, capoluogo dell’omonima provincia. Da sapere[modifica] La città scaligera è un’importante meta turistica, visitata ogni anno da più di tre milioni di persone in virtù delle numerose manifestazioni internazionali, ma soprattutto per la sua ricchezza artistica, tale che il centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Verona è uno […]

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Verona è una città del Veneto, capoluogo dell’omonima provincia.

Da sapere

La città scaligera è un’importante meta turistica, visitata ogni anno da più di tre milioni di persone in virtù delle numerose manifestazioni internazionali, ma soprattutto per la sua ricchezza artistica, tale che il centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente nel corso di oltre duemila anni, integrando elementi artistici di altissimo valore appartenenti a epoche diverse; rappresenta inoltre in modo eccezionale il concetto di città fortificata sviluppatasi in più tappe.

Cenni geografici

La città sorge lungo le rive del fiume Adige, nel punto in cui questo entra nella pianura Padana e forma un caratteristico doppio meandro, a una trentina di chilometri a est del lago di Garda. Verona, situata a 59 metri sul livello del mare, si situa ai piedi del colle San Pietro, l’appendice meridionale dei monti Lessini.

Anticamente la città costituì il punto nodale di tutti i sistemi di trasporto terrestre e acquatico dell’Italia nord-orientale. In età romana, infatti era il punto di incontro di quattro strade consolari: la via Gallica, la via Claudia Augusta, il vicum Veronensium e la via Postumia. Ancora oggi Verona rimane un importante nodo geografico – stradale, ferroviario e autostradale -, al crocevia tra le direttrici che collegano l’Italia centrale e nord-occidentale con il passo del Brennero.

Quando andare

La città di Verona è visitabile tutto l’anno. I momenti migliori in cui andare sono la primavera e l’estate. Bisogna comunque tenere conto di alcuni orari (ad esempio le Arche Scaligere sono aperte dal 2 giugno al 23 settembre).

Cenni storici

La storia di Verona trova le sue origini nel primo nucleo abitativo, sorto nel Neolitico in cima al colle San Pietro e abitato probabilmente insieme da Galli Cenomani e Paleoveneti.

A seguito della conquista romana del territorio l’abitato venne rifondato all’interno dell’ansa del fiume Adige, crescendo sino a diventare una delle più importanti città del nord Italia, status che mantenne nei secoli, visto che anche dopo la caduta dell’impero romano la città divenne più volte capitale di regni barbarici. Da secoli importante crocevia di strade (da Verona transitava l’antica via Postumia, che collegava Genova ad Aquileia) e di commerci.

Nel basso medioevo Verona divenne un libero Comune indipendente, spesso sconvolto da sanguinose lotte tra famiglie guelfe e ghibelline: le prime capeggiate dai Sambonifacio, le seconde dai Montecchi prima, e dagli Scaligeri poi. E proprio con gli Scaligeri vi fu l’indolore passaggio da Comune a Signoria. Gli Scaligeri furono protagonisti della storia veronese per quasi due secoli, e sotto il governo illuminato e rispettato di Cangrande I della Scala che la città visse un periodo di splendore e importanza. Nel 1388 Verona perse la sua indipendenza finendo soggiogata dai Visconti e poi dai Carraresi. Nel 1405 avvenne la dedizione della città scaligera alla Repubblica di Venezia, sotto il cui dominio la città godette di un lungo periodo di pace e prosperità.

Con la fine della Repubblica di Venezia nel 1797 Verona conobbe due dominatori stranieri: i Francesi, contro cui i Veronesi si ribellarono nelle celebri giornate chiamate Pasque Veronesi, e dal 1815 dopo la caduta di Napoleone gli Austriaci, che resero della città la più importante delle fortezze del cosiddetto Quadrilatero Peschiera-Mantova-Legnago-Verona: Verona divenne parte del neonato Regno d’Italia solo nel 1866, in seguito alla terza guerra di indipendenza.

Come orientarsi

Il centro storico di Verona, corrispondente grossomodo all’insediamento di epoca romana, è abbastanza compatto e delimitato in maggior parte da una grande ansa del fiume Adige come mostrato nella piantina a fianco.

Dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova vi si giunge imboccando l’omonimo corso che conduce alla piazza Bra’ (1 km) ove è situata la famosa Arena.

Da piazza Bra è possibile diramare il proprio itinerario in più direzioni.

Mantenendo Corso Porta Nuova alle proprie spalle, imboccando via Roma che si apre a sinistra, si giunge subito in vista del castello detto Castel Vecchio e del famoso famoso ponte scaligero ( o ponte di Castel Vecchio).

Piazza Bra è caratterizzata da un vasto marciapiede detto el Liston costeggiato da locali di ristorazione. Percorso tale camminamento si accede a via Giuseppe Mazzini che in circa 500 m. collega Piazza Bra’ alla fastosa piazza delle Erbe, vero centro della città romana e oggi meta turistica di grande richiamo.

Da Piazza delle Erbe è possibile perlustrare in tutte le direzioni il centro storico. Attraverso Corso Santa Anastasia si giunge rapidamente al ponte Pietra di epoca romana. Attraversatolo si raggiunge l’anfiteatro romano e la chiesa di Santo Stefano. Oltre si stagliano le colline dominate da forti costruiti dagli Austriaci nella prima metà del XIX secolo. (Forte Sofia, San Mattia e San Leonardo)

Quartieri

Il territorio comunale veronese è suddiviso in otto circoscrizioni, a loro volta suddivise in 23 zone amministrative :
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Centro storico

  • Città antica (1)
  • Cittadella (2)
  • San Zeno (3)
  • Veronetta (4)

Quartieri moderni

  • Borgo Trento (10)
  • Valdonega (11)
  • Borgo Venezia (12)
  • Porto San Pancrazio (13)
  • Borgo Roma (14)
  • Santa Lucia (15)
  • Borgo Milano (16)
  • Golosine (17)
  • Ponte Crencano (18)

Frazioni

  • Avesa (30)
  • Quinto di Valpantena (31)
  • Santa Maria in Stelle (32)
  • Mizzole (33)
  • Montorio Veronese (34)
  • San Michele Extra (35)
  • Cadidavid (36)
  • San Massimo all’Adige (37)
  • Parona di Valpolicella (38)
  • Quinzano (39)

Circoscrizioni

  • Circoscrizione 1: Città Antica, Veronetta, Cittadella, San Zeno
  • Circoscrizione 2: Borgo Trento, Avesa, Quinzano, Parona, Valdonega, P.te Crencano
  • Circoscrizione 3: Borgo Milano, Stadio, Chievo, San Massimo, Basson, Borgo Nuovo, Saval
  • Circoscrizione 4: Santa Lucia, Golosine, Madonna di Dossobuono
  • Circoscrizione 5: Borgo Roma, Cadidavid
  • Circoscrizione 6: Borgo Venezia, Borgo Trieste, San Felice
  • Circoscrizione 7: Porto San Pancrazio, San Michele Extra, Madonna di Campagna
  • Circoscrizione 8: Montorio, Mizzole, Quinto, Poiano, Marzana, S. Maria in Stelle

Come arrivare

In aereo

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Aeroporto di Verona-Villafranca

  • aeroporto 45.39638910.8880561 Aeroporto di Verona-Villafranca (Valerio Catullo, IATA: VRN), Caselle di Sommacampagna (VR) (Lo scalo si trova all’interno dei confini comunali di Villafranca di Verona, ma dista solamente 12 km dal centro cittadino), ☎ +39 045 8095666, fax: +39 045 8619074. L’aeroporto di Verona-Villafranca, intitolato a Valerio Catullo, è collegato tramite voli nazionali con l’aeroporto di Roma-Fiumicino, con l’aeroporto di Napoli-Capodichino, l’aeroporto di Bari-Palese Macchie, l’aeroporto di Crotone, l’aeroporto di Catania-Fontanarossa, l’aeroporto di Palermo-Punta Raisi, l’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, l’aeroporto di Alghero-Fertilia, l’aeroporto di Cagliari-Elmas.

È facilmente raggiungibile grazie un servizio di autobus (chiamato Aerobus) che collega l’aeroporto alla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. Il servizio, del costo di 6 euro, è garantito tutti i giorni, con collegamenti ogni 20 minuti dalle 5:20 del mattino alle 23.35 della sera.

In auto

Verona è un importante crocevia di autostrade, la città è quindi facilmente raggiungibile in automobile: l’autostrada A4 collega la città a Milano e Venezia, mentre l’autostrada A22 la collega a Bologna, e quindi all’Italia meridionale, e a Trento, e quindi all’Europa settentrionale.

Il modo più semplice per raggiungere il centro cittadino è uscire dallo svincolo di Verona Sud, posto lungo l’autostrada A4, in quanto da qui si è indirizzati immediatamente verso il centro tramite un lungo asse stradale rettilineo, che prende il nome di viale delle Nazioni nel primo tratto, quindi di viale del Lavoro, viale Piave e infine di corso Porta Nuova. Poco prima della fine di corso Porta Nuova si può decidere di posteggiare l’automobile presso due grandi parcheggi coperti situati in prossimità di piazza Bra, i parcheggi Cittadella e Arena. La tariffa per la sosta in questi parcheggi, aperti 24 ore su 24, è di €2 per la prima ora, €4,50 per la seconda, €7 per la terza e di €15 per la sosta giornaliera. sabait.it – Parcheggio Arena. apcoa.it – Parcheggio Cittadella.

Lungo viale del Lavoro, di fronte alla fiera di Verona, è inoltre presente un parcheggio scambiatore che consente la sosta giornaliera a €5. La sosta giornaliera comprende anche il biglietto autobus di andata e ritorno dal centro cittadino, garantito dalle linee ATV numero 21 e 22, che passano dalla 6:00 del mattino alle 20:00 della sera, ogni 10 minuti. portale.comune.verona.it – Parcheggio scambiatore all’ex Mercato Ortofrutticolo.

In nave

Il porto navale in cui sbarcano grandi navi da trasporto passeggieri più vicino è quello di Venezia, da cui si può tranquillamente raggiungere Verona via treno partendo dalla stazione di Venezia Santa Lucia FS, scendendo a Verona Porta Nuova FS.

In treno

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Stazione Verona

  • 45.42916710.9822222 stazione di Verona Porta Nuova, Piazzale XXV aprile, ☎ 892021. È il principale scalo ferroviario della città di Verona, posta lungo le linee ferroviarie Milano-Venezia, Verona-Brennero, Verona-Bologna, Verona-Mantova-Verona e Verona Rovigo. La stazione ferroviaria, inoltre, è facilmente raggiungibile da Roma grazie a 10 collegamenti ad alta velocità serviti dalla Frecciargento, mentre la Frecciabianca collega la città a Milano e Venezia tramite 42 collegamenti giornalieri, a Udine tramite 2 collegamenti, a Trieste tramite 6 collegamenti e a Torino tramite 14 collegamenti, sempre giornalieri.
  • 45.435811.01973 Stazione di Verona Porta Vescovo.

In autobus

  • 45.42992410.9836924 Stazione bus. Esiste una rete di autobus extraurbani, che collega la città scaligera a diverse località della provincia.

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

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Cacciamali TCM890 n°1003 sulla linea 97

All’interno della città ci si può agevolmente spostare tramite il servizio di trasporto pubblico urbano gestito dall’Azienda Trasporti Verona, o ATV. Il capolinea di molti mezzi si trova presso il piazzale della stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, dove si trova l’area di partenza e arrivo di quasi tutti gli autobus urbani ed extraurbani: non tutte le linee hanno qui una fermata.

Il biglietto urbano ha un costo di 1,30 euro con una validità di 90 minuti dalla convalida, consentendo di viaggiare su tutta la rete urbana di Verona. Altrimenti, al costo di 4 euro, si può acquistare il biglietto giornaliero urbano, che consente un numero illimitato di corse nell’arco della stessa giornata. Esistono anche carnet di biglietti monocorsa. Rete urbana Verona

La rete urbana dei trasporti di Verona è un sistema di trasporto pubblico locale della città di Verona e della sua area urbana. Essa è composta da 23 autolinee feriali e 10 festive che coprono in modo capillare l’intera città e i comuni dell’hinterland (Negrar, San Pietro Incariano, Bussolengo, Lugagnano, Caselle di Sommacampagna, Alpo, Castel d’Azzano, San Giovanni Lupatoto, Stallavena).

La maggior parte delle linee effettuano collegamenti radiali nord-sud e est-ovest e percorrono le principali direttrici attraverso il centro storico transitando per i principali punti d’interesse come la Stazione Porta Nuova, Piazza Bra, Castelvecchio, San Fermo e l’Ospedale Borgo Trento.

Orario di servizio

L’orario di servizio varia a seconda della linea: nella sua globalità esso inizia alle 5.10 e termina intorno alle 21.20 (orario di partenza delle ultime corse). Il servizio è svolto per 364 giorni all’anno ad esclusione del 1° maggio. Nei giorni di Natale, Capodanno e Pasqua viene svolto un servizio ridotto. L’orario comprende 3 tipologie di orario-tipo:

  • orario feriale
  • orario del sabato (con la soppressione di alcune corse)
  • orario festivo (con una frequenza di corse ridotta)

L’orario invernale va da settembre a giugno mentre nei mesi estivi viene svolto l’orario estivo (anche in questo caso con una riduzione della frequenza delle corse o con la modifica dei percorsi di alcune linee). Nei giorni di scuola esistono diversi servizi specifici oltre ad un aumento dei passaggi di alcune linee. Da qualche anno gli orari sono presenti anche su Google Maps grazie al programma Google Transit e in un app dedicata per smartphone.

Servizio serale

Al termine del servizio diurno viene attivato un servizio serale che consta di 9 linee che collegano i quartieri più importanti della città con il centro storico, le stazioni e gli ospedali. L’orario del servizio serale va dalle 20:20 all’ 01:00 dalla domenica al venerdì mentre il venerdì e il sabato il servizio è attivo al massimo fino alle 02:50.

I mezzi

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BredaMenarinibus Avancity NU CNG n°1582 sulla linea 93

La livrea degli autobus è principalmente verde, con del blu nella fascia sotto cinta e un colore particolare che cambia tonalità in base a come viene colpito dalla luce solare, nella parte sopra ai finestrini. Alcuni autobus hanno livree particolari a scopi pubblicitari. Tutti gli autobus sono dotati di indicatore esterno di percorso, indicante linea, destinazione e importanti fermate intermedie.

All’interno delle vetture più recenti è presente un display che informa l’ultenza su qual è la fermata di prossimo arrivo del bus. Negli ultimissimi autobus messi in esercizio inoltre, è presente la videosorveglianza a bordo per rendere più sicuri i viaggi sia per l’utenza che per il personale viaggiante.

Informazioni per i passeggeri

Le informazioni per i passeggeri e avvisi sulle eventuali modifiche del servizio vengono pubblicati sul sito internet dell’azienda. Inoltre, gli orari dei mezzi di trasporto pubblico sono stati pubblicati su Google Maps e di conseguenza, oltre a poter calcolare itinerari e tragitti, è possibile visualizzare gli orari della fermata in cui ci si trova attraverso Google Now.

Su tutte le paline delle linee urbane si trova il foglio orari con indicati i tempi medi di raggiungimento delle principali fermate, che si attestano attorno ai 3-7 minuti l’una dall’altra. Su diverse fermate, soprattutto quelle del centro storico, sono presenti paline o pensiline dotate di display a led che indica i tempi di attesa real-time delle linee oltre a comunicazioni di servizio e datazione.

Linee

Ogni linea è identificata da un numero e dalla destinazione a cui porta (alcune linee, pur con lo stesso numero, hanno corse che effettuano capolinea in luoghi diversi).

Frequenze riferite al giorno tipo feriale invernale.

Linea Percorso Prima corsa Ultima corsa Frequenza fascia di punta Frequenza fascia di morbida Tempo medio di percorrenza Note
11 Bussolengo/Chievo → San Michele Nord (Borgo Frugose) 5:30 21:15 ogni 10 min ogni 15 min 52 min (Bussolengo → Porta Vescovo)
47 min (Chievo → Borgo Frugose)
Linea solo feriale
12 Borgo Nuovo → San Michele Sud (Via Dolomiti) 5:40 20:26 ogni 10 min ogni 15 min 47 min Linea solo feriale
13 Lugagnano/Croce Bianca → Montorio/Mizzole 5:50 21:05 ogni 10 min ogni 50 min 50 min (Lugagnano → Porta Vescovo)
50 min (Croce Bianca → Montorio)
55 min (Croce Bianca → Mizzole)
Linea solo feriale
21 Negrar/San Pietro Incariano → Palazzina/San Giovanni Lupatoto 5:12 21:23 ogni 10 min ogni 20 min 60 min (Negrar → Palazzina)
78 min (S.Pietro Incariano → S.Giovanni Lupatoto)
Linea solo feriale
22 Villa Monga → Policlinico/San Giovanni Lupatoto 5:40 20:48 ogni 20 min 33 min (Villa Monga → Policlinico)
50 min (Villa Monga → S.Giovanni Lupatoto)
Linea solo feriale
23 Avesa → Santa Lucia/ZAI 5:52 20:30 ogni 10 min ogni 20 min 36 min (Avesa → Santa Lucia)
40 min (Avesa → ZAI)
Linea solo feriale
24 Quinzano → Sant’Elisabetta/Caselle di Sommacampagna 5:37 21:00 ogni 20 min 37 min (Quinzano → S.Elisabetta)
50 min (Quinzano → Caselle)
Linea solo feriale
30 Saval → Via Carinelli 5:45 19:45 ogni 30 min 35 min Linea solo feriale
31 Saval → Marzana 5:27 20:55 ogni 30 min 50 min Linea solo feriale
32 San Massimo → San Felice Extra 5:52 20:41 ogni 10 min ogni 30 min 40 min Linea solo feriale
33 Basson → Santa Croce 5:48 20:31 ogni 30 min 47 min Linea solo feriale
41 Borgo Nuovo → Buttapietra 5:18 20:05 ogni 20 min 45 min Linea solo feriale
51 Via Carinelli → Sacra Famiglia 6:20 20:20 ogni 30 min 35 min Linea solo feriale
52 Stallavena → Azzano/Castel d’Azzano/Vigasio 5:45 20:43 ogni 30 min 70 min (Stallavena → Azzano)
75 min (Stallavena → Castel d’Azzano)
83 min (Stallavena → Vigasio)
61 Navigatori → ZAI/Alpo 6:05 20:05 ogni 20 min ogni 30 min 30 min (Navigatori → ZAI)
45 min (Navigatori → Alpo)
Linea solo feriale
62 Navigatori → Policlinico/Pestrino 5:50 19:50 ogni 30 min 40 min (Navigatori → Policlinico)
46 min (Navigatori → Pestrino)
Linea solo feriale
70 Sommavalle/Valdonega → Oltreadige 6:10 20:18 ogni 15 min 40 min (Sommavalle → Oltreadige)
27 min (Valdonega → Oltreadige)
Linea solo feriale
72 Santa Croce → Policlinico 6:15 19:55 ogni 20 min 35 min Linea solo feriale
73 Valdonega → Santa Lucia 5:45 20:15 ogni 20 min 35 min Linea solo feriale
74 Deposito AMIA → Stazione Porta Nuova → Deposito AMIA 10:50 19:08 ogni 15 min 14 min Linea solo feriale
81 Porta Vescovo → Marzana 6:18 18:22 ogni 60 o più minuti 20 min Linea solo feriale
90 Basson → San Michele Nord

SERALE: Croce Bianca → San Michele Nord

6:05 01:50 FESTIVI ogni 40 min SERALE ogni 50 min 45 min (Basson → S.Michele Nord)

35 min (Croce Bianca → S.Michele Nord)

Linea festiva e serale
91 Santa Lucia → Santa Croce/San Felice Extra 6:00 01:40 FESTIVI ogni 40 min SERALE ogni 50 min 42 min (S.Lucia → S.Croce)

47 min (S.Lucia → S.Felice Extra)

Linea festiva e serale
92 Marzana → Sacra Famiglia 21:00 00:20 SERALE ogni 40 min 40 min Linea serale
93 Domegliara/Negrar → San Michele Sud

SERALE: Parona → San MIchele Sud

6:22 00:20 FESTIVI ogni 30 min SERALE ogni 40 min 68 min (Domegliara → S.Michele Sud)

57 min (Negrar → S.Michele Sud)

46 min (Parona → S.Michele Sud)

Linea festiva e serale
94 Saval → Cadidavid 6:10 01:55 FESTIVI ogni 45 min SERALE ogni 45 min 35 min Linea festiva e serale
95 Chievo → Sommavalle 6:25 0:05 FESTIVI ogni 40 min SERALE ogni 45 min 43 min Linea festiva e serale
96 Quinzano → Palazzina 6:10 23:30 FESTIVI ogni 40 min SERALE ogni 40 min 43 min Linea festiva e serale
97 Palazzina → Avesa

SERALE: Stazione Porta Nuova → Avesa

6:12 23:25 FESTIVI ogni 40 min SERALE ogni 40 min 42 min (Palazzina → Avesa)

25 min (Stazione PN → Avesa)

Linea festiva e serale
98 Montorio → Sant’Elisabetta 6:05 02:20 FESTIVI ogni 40 min SERALE ogni 50 min 35 min Linea festiva e serale

In taxi

La società Unione Radiotaxi Verona fornisce un servizio di trasporto su taxi convenzionale, ma anche taxi per disabili, taxi collettivi in occasione di eventi importanti alla fiera di Verona, collegamenti con l’aeroporto di Verona-Villafranca e noleggio di veicoli con conducente, e rimane attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

I posteggi principali dei taxi sono situati presso la stazione di Verona Porta Nuova e la stazione di Verona Porta Vescovo, presso piazza Bra, piazza Erbe e piazza San Zeno, a Castelvecchio, alla fiera di Verona, al parcheggio di Passalacqua, presso l’ospedale di Borgo Trento e il policlinico di Borgo Roma, e nel parcheggio antistante l’aeroporto Valerio Catullo.

TAXI (centralino) +39 045 532666

In auto

Su questo sito è possibile noleggiare una macchina a Verona.

  • 45.43396110.9782685 Area di sosta camper, Via Gianattilio dalla Bona, 8. Ecb copyright.svg 24 ore 10 €. Un’area di sosta molto itilizzata dai camperisti anche ler la relativa vicinanza al centro della città.

Cosa vedere

Architetture civili

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Arena di Verona

  • Attrazione principale45.438910.99431 Arena di Verona, Piazza Bra, ☎ +39 045 8003204. Ecb copyright.svg Biglietto intero €6; biglietto ridotto per gruppi superiori a 15 persone, studenti tra 14 e 30 anni e anziani €4,50; biglietto ridotto per scolaresche tra 8 e 14 anni €1,00. Simple icon time.svg Lunedì 13:30-19:30, da martedì a domenica 8:30-19:30. È un anfiteatro romano situato nel centro storico di Verona, icona della città veneta. Si tratta di uno dei grandi fabbricati che hanno caratterizzato l’architettura ludica romana ed è l’anfiteatro antico con il miglior grado di conservazione, grazie ai sistematici restauri realizzati fin dal ‘600. D’estate ospita il celebre festival lirico e vi fanno tappa molti cantanti e musicisti internazionali. La mancanza di fonti scritte circa l’inaugurazione dell’anfiteatro rende molto difficile fornire una cronologia sicura, tanto che in passato, da diversi studi, sono emerse date molto differenti, un periodo di tempo che va dal I al III secolo, anche se ormai è dimostrato che non può essere stato costruito dopo il I secolo, quindi è stata costruita tra l’imperatore Augusto e l’imperatore Claudio.

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Casa di Giulietta

  • 45.4420210.998542 Casa di Giulietta, Via Cappello 23, ☎ +39 045 8034303, fax: +39 045 8062652, @ castelvecchio@comune.verona.it. Ecb copyright.svg Biglietto intero €6; biglietto ridotto per gruppi superiori a 15 persone, studenti tra 14 e 30 anni e anziani €4,50; biglietto ridotto per scolaresche tra 8 e 14 anni €1,00. Simple icon time.svg Lunedì: 13:30-19:30, da martedì a domenica: 8:30-19:30 (ultimo ingresso alle 18:45). Il sito è uno dei maggiori attrattori per i turisti che visitano Verona. Tale attenzione rende spesso molto affollato il cortile della casa, sul quale oltretutto sono stati aperti dei negozi di ricordini per turisti. L’andito che dà accesso al cortile è interamente ricoperto di graffiti e biglietti a tematica amorosa lasciati da molti visitatori.

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Entrata Tomba di Giulietta

  • 45.4336410.997583 Tomba di Giulietta, Via del Pontiere 35. Simple icon time.svg Dalle 8.30 alle 19.30. Lunedì dalle 13.30 alle 19.30.. Si trova a Verona all’interno dell’ex convento dei frati cappuccini risalente al XIII secolo, oggi Museo degli affreschi “G.B. Cavalcaselle”. La tradizione e la fantasia vogliono che sia il luogo sepolcrale di Giulietta Capuleti, protagonista di Romeo e Giulietta di William Shakespeare.
  • 45.4436410.998954 Arche scaligere, Via Santa Maria Antica 4. Ecb copyright.svg €1,00. Simple icon time.svg Da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Sono un monumentale complesso funerario in stile gotico della famiglia degli Scaligeri, destinate a contenere le arche (o tombe) di alcuni illustri rappresentanti della casata, tra cui quella del più grande signore di Verona, Cangrande della Scala, a cui Dante dedica il Paradiso. Le arche furono realizzate nel XIV secolo da vari scultori. Arrivando da piazza dei Signori si trova, addossata al muro della chiesa di Santa Maria, la tomba di Mastino I della Scala, con un sarcofago semplice che ricorda l’uso romano. Poco avanti si trova isolata la tomba di Alberto I della Scala che, riccamente istoriata, ripete architettonicamente quella di Mastino I. Vicino al muro esterno si trovano poi tre semplici tombe, appartenenti probabilmente, in ordine, a Bartolomeo I, a Cangrande II e a Bartolomeo II della Scala (quest’ultima forse di Bailardo Nogarola). Sopra la porta laterale di Santa Maria Antica si trova invece la magnifica arca di Cangrande I, il più grande Signore scaligero. Il sarcofago di Cangrande è sostenuto da quattro cani reggenti lo stemma scaligero: sulla faccia anteriore si possono vedere tre statue, su quella posteriore si vede invece Verona. Sopra il sarcofago si trova la statua distesa di Cangrande. Quattro colonne di ordine corinzio reggono il baldacchino, che si slancia verso l’alto, culminando nella notevole statua equestre di Cangrande della Scala. Vi è poi l’arca di Mastino II della Scala: il suo sarcofago poggia su quattro pilastri, e sopra di esso la sua statua giace stesa. In cima all’arca si trova la statua equestre del Signore, chiuso nella solida armatura. Infine l’ultima arca, quella di Cansignorio della Scala, la più ricca e movimentata. La tomba di Giovanni della Scala è stata invece spostata qui nel 1831 dalla chiesa dei Santi Fermo e Rustico al ponte Navi, e si trova adesso in fondo al cimitero, sulla parete esterna di una casa. Le statue originali di Cangrande e Mastino II sono state trasferite presso il museo di Castel Vecchio, per cui nel cimitero si trovano delle copie.

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Piazza delle Erbe da Torre Lamberti

  • 45.4430110.997265 Piazza delle Erbe (Piazza Erbe). Piazza che sorge sul sito dell’antico foro romano. Piazza nota per il suo mercato e per il fatto che su di essa si affacciano noti palazzi, come Palazzo Maffei con la Torre del Gardello, le Case Mazzanti, la Domus Mercatorum (casa dei mercanti) e la Torre dei Lamberti con il Palazzo della Ragione (o Palazzo del Comune). Centro di essa sono situati la Fontana della Madonna di Verona, il Capitello (o Tribuna) e, davanti a Palazzo Maffei, una colonna con in cima una statua del Leone Marciano.

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Piazza dei Signori

  • 45.4434710.998056 Piazza dei Signori (Piazza Dante). Su di essa si affacciano molti palazzi, come il Palazzo della Ragione (dove risiedeva il podestà veronese, oggi museo di arte moderna) con la Torre dei Lamberti, il palazzo del Capitanio, o del tribunale o di Cansignorio (costruito in età scaligera da Cansignorio era in principio un palazzo-fortezza, poi in età veneziana è diventato la sede del Capitano. Sotto gli austriaci è diventato tribunale ed infine, in periodo post-unitario, è diventata una prigione. Oggi viene allestito per varie mostre), la Loggia del Consiglio e il Palazzo del Podestà (oggi prefettura). Al centro della piazza è situata la statua di Dante Alighieri (da qui Piazza Dante). A nord-est della piazza sono situate le Arche Scaligere, tombe di alcuni signori veronesi, tutti di famiglia Della Scala, e la chiesa di Santa Maria Antica.

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Teatro romano

  • 45.44741711.0016397 Teatro romano, Rigaste Redentore 2, ☎ +39 045 800360. Simple icon time.svg Tutti i giorni 8.30-19.30. Lunedì 13.45-19.30. Con il medesimo biglietto di accesso al teatro è visitabile il Museo Archeologico di Verona. Sorge nella parte settentrionale della città, ai piedi di colle San Pietro. Fu costruito alla fine del I secolo a.C., periodo in cui Verona ha visto la monumentalizzazione del colle San Pietro. Prima della sua costruzione tra il ponte Pietra ed il ponte Postumio vennero costruiti dei muraglioni sull’Adige, paralleli al teatro stesso, per difenderlo da eventuali piene del fiume. Rimangono visibili solo i resti dell’opera, perché nel corso del tempo ha subito, oltre ad eventi naturali, anche la sepoltura al di sotto di edifici fatiscenti. Lo “scopritore in epoca moderna” del teatro fu Andrea Monga (1794-1861), ricco commerciante, che dopo aver acquistato tutta l’area condusse estesi interventi di demolizione e scavi. Solo nel 1904 tutta la zona venne acquistata dal comune di Verona, che proseguì i lavori. Oggi rimangono la cavea e la gradinata, molte arcate di logge e importanti resti della scena. Rimangono altresì muri portanti dell’edificio scenico. Sulla sommità del colle, nel 1851 vennero ritrovati resti del tempio che coronava la magnificente struttura originaria del teatro; il complesso si ergeva dalla riva dell’Adige per estendersi con vari terrazzamenti fino alla cima del colle con un salto di quota di circa 60 metri.

Architetture religiose

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Basilica di San Zeno

  • Attrazione principale45.442510.9791678 Basilica di San Zeno, Piazza San Zeno, @ info@basilicasanzeno.it. Simple icon time.svg Inverno: Domenica dalle 12:30 alle 17:00; Altri giorni dalle 13:30 alle 17:00. Estate: Domenica dalle 12:30 alle 18:00; Altri giorni dalle 8:30 alle 18:00. È considerata uno dei capolavori del romanico in Italia. Si sviluppa su tre livelli e l’attuale struttura fu impostata nel X-XI secolo. Il nome del santo viene talvolta riportato in altri due modi, e così viene talvolta nominata la basilica di Verona: San Zeno Maggiore o San Zenone. Tra le numerose opere d’arte, ospita un capolavoro di Andrea Mantegna, la Pala di San Zeno.

Chiesa di San Bernardino

  • 45.43870610.9813199 Chiesa di San Bernardino, Stradone Antonio Provolo, 28, ☎ +39 045 596497, fax: +39 045597305, @ info@sanbernardinoverona.it. Ecb copyright.svg Entrata gratuita. Simple icon time.svg Lun 15:00-18:30, Mar-Ven 8:00-12:00 e 15:00-18:30, Sab e festivi 8:00-12:00 e 15:30-18:00. L’edificio, annesso a un convento francescano, risale al XV secolo ed è in stile gotico, ma l’aspetto attuale risente di numerosi interventi eseguiti nel corso dei secoli successivi che hanno portato ad una sedimentazione di stili artistici estremamente ricca. Le più importanti delle cappelle laterali aggiunte dal tardo XV secolo alla fine del XVI secolo sono: la cappella Pellegrini (progettata dal famoso architetto di Verona Michele Sanmicheli, fu iniziata nel 1529 in stile classicheggiante e presenta una pianta centrale sormontata da una cupola; grazie ai rimandi all’architettura antica, la grande armonia delle parti e la limpida distribuzione della luce, è considerata uno dei capolavori dell’architetto veronese), la cappella Avanzi (si tratta di una piccola pinacoteca, arricchita di numerosi dipinti di Morone, Cavazzola, Caroto, Giolfino e Paolo Veronese; la tela dipinta da quest’ultimo, la ‘’Resurrezione della figlia di Giairo’’, è stata portata a Vienna e sostituita con una copia), la grande cappella di San Francesco (affrescata nel 1522 da Giolfino con scene della vita del santo). Le pareti all’interno della chiesa, seppur spoglie, sono degne di nota per l’accostamento di elementi decorativi di stili discordanti tra di loro: l’organo dalla linea slanciata risalente al 1481 (uno dei più antichi d’Europa); l’altare rinascimentale del 1572, ispirato all’architettura di un tempio antico; il pulpito in legno dipinto, contemporaneo all’organo; l’altare barocco, aggiunto nel 1725 e in forte contrasto con le altre decorazioni della chiesa. Sull’altare maggiore è esposto un trittico d’ispirazione mantegnesca di Francesco Bengalino risalente al 1462, che raffigura la Madonna con il Bambino in trono con San Bernardino, i Santi Pietro, Paolo e Francesco e i Santi Girolamo, Ludovico da Tolosa e Antonio di Padova. All’interno del convento merita una visita la sala Morone, costruita a partire dal 1494 ed adibita a biblioteca. Le pareti sono ricoperte da circa 300 metri quadrati di affreschi di Domenico Morone (secondo altri Giolfino, Paolo Morando o Girolamo dai Libri). La stanza ora è di proprietà del comune di Verona e viene usata come sala conferenze.

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Sant’Anastasia

  • 45.44527810.99972210 Chiesa di Sant’Anastasia, Piazza Sant’Anastasia 2. Simple icon time.svg 10.00/18.00 (giorni festivi 13.00/18.00). L’attuale chiesa fu iniziata nel 1290 e non fu mai completata. Alcuni ritengono che il disegno ed il progetto risalga a fra’ Benvenuto da Bologna e fra’ Nicola da Imola, ma non si riscontrano documenti in merito. La chiesa di Santa Anastasia prende il nome da una chiesa preesistente, di epoca gotica, dedicata da Teodorico ad Anastasia di Sirmio. La struttura della facciata è divisa in tre sezioni che corrispondono alle navate interne. La facciata è incompiuta ed è prevalentemente in cotto. La chiesa fu costruita dai domenicani ed ha una struttura analoga alla basilica dei Santi Giovanni e Paolo anch’essa appartenente allo stesso ordine e costruita quasi in contemporanea. La facciata, simmetrica, ha la capanna centrale con la parte alta che ha nel suo centro un semplice rosone con un settore circolare esterno e la parte interna divisa in sei sezioni divise da un diametro orizzontale. La parte inferiore è occupata dal portone del XV secolo diviso in due sezioni con sovrastanti due archi acuti con intorno il portale gotico del 1330 con una serie di cinque archi acuti sovrapposti. Gli archi sono sostenuti da colonne ornamentali fatte di marmi rossi, bianchi e neri. Sopra gli archi si erge il portale. All’interno numerose opere d’arte, tra le quali il Monumento a Cortesia Serego, la Cappella Pellegrini con l’affresco-capolavoro del Pisanello San Giorgio e la principessa, della metà del Quattrocento, la Cappella Cavalli con la pala Adorazione, unica opera certa di Altichiero da Zevio.

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Duomo

  • 45.44722210.99694411 Duomo (cattedrale di Santa Maria Matricolare), Piazza Duomo. È il principale luogo di culto cattolico della città. Il duomo si trova nella zona medievale di Verona, all’interno dell’ansa dell’Adige, non lontano dal Ponte Pietra, e sul lato meridionale della cittadella vescovile. La struttura attuale sorge nel luogo in cui venne edificata, nel IV secolo (di cui si vedono alcuni mosaici nel chiostro e nella vicina chiesa di S. Elena) probabilmente ad opera del vescovo Zeno, la prima chiesa cristiana della città. La costruzione di una nuova cattedrale fu iniziata solo tre anni dopo, nel 1120, e terminò nell’anno 1187; il 13 settembre di quello stesso anno, poi, fu solennemente consacrata da papa Urbano III. La chiesa, nel corso dei secoli, specialmente nei secoli XVI e XVI, ha subito varie alterazioni che, però, non riguardarono né la sua pianta, né il suo orientamento. Risale al cinquecento l’attuale sistemazione della facciata, prima più bassa e priva del rosone e delle due grandi bifore laterali. Al suo interno si trovano numerose opere d’arte, di particolare importanza è il dipinto raffigurante l’Assunzione della Vergine (1535) di Tiziano.

Architetture militari

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Ponte Scaligero

  • 45.4404710.9872512 Ponte Scaligero (Ponte di Castelvecchio). Il ponte venne realizzato tra il 1354 ed il 1356 sotto la signoria di Cangrande II della Scala in modo da assicurare alla costruenda rocca di Castelvecchio una via di fuga verso il Tirolo nel caso vi fosse stata una sommossa da parte di una delle fazioni nemiche interne alla città. La robustezza del ponte gli consentì di passare indenne cinque secoli di storia fino a quando, nel 1802, i francesi, in seguito al trattato di Lunéville, mozzarono la torre sul lato campagna ed eliminarono le merlature,come già precedentemente fatto per le torri del castello per piazzarvi delle batterie di cannoni,usati nelle tristementi note pasque veronesi, ricostruite dagli austriaci nel 1820 su ordine dell’imperatore Francesco I d’Austria. Il ponte venne fatto saltare il 24 aprile 1945 dai tedeschi in ritirata, insieme a tutti gli altri ponti di Verona, compreso il romano ponte Pietra. Nell’immediato dopoguerra si decise di ricostruirlo insieme ad altri importanti monumenti della città perduti nel corso della seconda guerra mondiale. I primi lavori iniziarono alla fine del 1945 e videro lo sgombero dell’alveo del fiume Adige dalle macerie, mentre nella seconda fase, iniziata nel 1949, i conci di pietra rinvenuti integri vennero ricollocati nella loro posizione originale, grazie alla documentazione fotografica e al rilievo realizzati poco prima della distruzione del ponte scaligero. Inoltre, grazie allo studio dei cromatismi della pietra, si poté risalire alla cava da cui vennero estratti i blocchi in età medievale, situata nel territorio di San Giorgio di Valpolicella, da cui vennero così cavate le nuove pietre che avrebbero sostituito le originali danneggiate.

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Castelvecchio

  • Attrazione principale45.439610.9874813 Castelvecchio, Corso Castelvecchio 2, ☎ +39 045 8062611, fax: +39 045 8010729, @ castelvecchio@comune.verona.it. Ecb copyright.svg Biglietto intero €6; biglietto ridotto per gruppi superiori a 15 persone, studenti tra 14 e 30 anni e anziani €4,50; biglietto ridotto per scolaresche tra 8 e 14 anni €1,00. Simple icon time.svg Lunedì 13:30-19:30, da martedì a domenica 8:30-19:30. È un castello attualmente adibito a ospitare il Museo Civico di Castelvecchio, è il più importante monumento militare della signoria Scaligera. Il nuovo castello si trovava tra la testata della cinta a destra d’Adige, presso la Catena Superiore, e la testata della cinta a sinistra d’Adige, presso la Porta San Giorgio. L’essenza funzionale e architettonica della sua posizione è quella di costituire un elemento della difesa urbana inscindibile dal fiume, e nello stesso tempo predisposto a proiettare la sua azione oltre il fiume stesso. Il ponte, a uso esclusivo del castello, serviva come via di fuga o di accesso per gli aiuti provenienti dalla Valle dell’Adige, evitando così che il fiume diventasse una barriera insuperabile. Ma all’interno del complesso sistema difensivo urbano poteva servire per organizzare sortite in modo da operare tatticamente sulle opposte rive fluviali. Il castello è stato pensato come fulcro dell’intero sistema difensivo, e la sua torre maestra come centro del controllo visuale della città, a sinistra e a destra d’Adige, e del paesaggio circostante.
  • 45.448111.00314 Castel San Pietro.

Eventi e feste

Eventi

  • 45.4176710.980166 Vinitaly, Viale del Lavoro 8 (c/o Verona Fiere), ☎ +39 045 8298111. È un Salone Internazionale del vino e dei distillati, che si tiene a Verona dal 1967, con cadenza annuale. Vinitaly si estende per oltre 95 000 m², conta più di 4.000 espositori l’anno e registra circa 150.000 visitatori per edizione. Il salone raccoglie produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti e opinion leader. Ogni anno ospita oltre cinquanta degustazioni tematiche di vini italiani e stranieri e propone un programma convegnistico che affronta le principali tematiche legate alla domanda ed offerta del mercato del vino.
  • 45.4176710.980167 Fieragricola Verona (c/o Verona Fiere), ☎ +39 045 8298111, @ fieragricola@veronafiere.it. Fiera internazionale dell’agricoltura, meccanica agricola, zootecnia, agroforniture, energie rinnovabili e servizi.
  • 45.4176710.980168 Fieracavalli (c/o Verona Fiere), ☎ +39 045 8298119, @ info@fieracavalli.it. È un’esposizione fieristica dedicata ai cavalli e all’equitazione che si svolge a Verona con cadenza annuale dal 1898 a inizio di novembre. È considerata la più grande manifestazione equestre in Italia.

Feste

  • 45.4422510.9783339 Carnevale di Verona, Piazza San Zeno (Si tiene il Venerdì Gnoccolaro), ☎ +39 045 592829. Risalente al tardo medioevo, il Carnevale di Verona (il nome originale è Bacanàl del Gnoco) affonda le sue radici ai tempi di Tommaso Da Vico, medico del XVI secolo che lasciò nel suo legato testamentario l’obbligo di distribuire annualmente alla popolazione del quartiere di San Zeno (dove si trova l’omonima Basilica) viveri ed alimenti. Questo almeno è quanto narra la tradizione popolare.

Cosa fare

  • Torre dei Lamberti. Salire sulla sua cima o prendere l’ascensore per godere di una splendida vista su Verona.
  • Fare una breve passeggiata a Castel San Pietro per ammirare il belvedere sul centro della città.
  • Noleggiare una guida turistica per un giro turistico guidato o un “tour del vino” in Valpolicella o Soave.
  • Visitare i mercatini di Natale durante le vacanze invernali.
  • Visita guidata del centro storico., @ info@veronissima.com. Fare una visita guidata del centro storico di Verona.

Acquisti

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Piazza Brà, la stella di Natale illuminata durante una nevicata

Le vie dello shopping del centro storico sono:

  • Via Mazzini
  • Via Sant’Anastasia
  • Corso Portoni Borsari
  • 45.4388210.993271 Mercatini di Santa Lucia, Piazza Brà. Simple icon time.svg Dal 10 al 13 dicembre. Mercatino di bancarelle legato alla tradizionale festa di Santa Lucia. Fa da sfondo la stella di Natale illuminata, che si protende dall’interno dell’Arena verso la piazza.

Dove mangiare

Prezzi modici

  • 45.4388110.98661 Gusto Piadinerie, Stradone Porta Palio 4, ☎ +39 389 654 5684. Piadine con ingredienti da comporre ma anche pizze e altri prodotti. Si può consumare sul posto, anche se ci sono pochi tavoli e c’è la possibilità di servizio a domicilio.

Prezzi medi

  • 45.4460710.998052 Al Duomo, Via Duomo 7, ☎ +39 045 8004505.

Dove alloggiare

Prezzi modici

  • 45.43405510.9785491 StraVagante Hostel, Via Gianattilio dalla Bona, 8 (a 600 metri dalla stazione), ☎ +39 045 554 7968. Check-in: 14:00-20:00, check-out: 8:00-10:00. Un ostello in design con la qualità di un albergo. C’è anche la possibilità di pranzare o cenare nel ristorante annesso. ottima qualità.

Prezzi medi

  • 45.434210.974422 Il Ghiro B&B, Via Luigi Negrelli 21 (A 10 minuti dalla stazione di Porta Nuova: dietro la chiesa a sinistra via Palladio, al semaforo a destra via Albere, 100 metri a sinistra Via Negrelli. A 20 minuti dall’Arena. L’aeroporto si trova a circa 7 km ed è servito da navette dalla stazione), ☎ +39 3294959620, @ ghiro@ilghiro.net. Ecb copyright.svg Doppia 40/60€. Check-in: da concordare, check-out: 10.00. Due belle camere doppie ampie e luminose con letto matrimoniale o letti singoli a scelta con bagno condiviso o privato. Una abbondante e varia colazione viene servita in sala colazione ed è compresa nel prezzo, se non diversamente specificato. L’accesso alle camere è autonomo ed indipendente. L’accoglienza familiare ma discreta. Wi-fi in camera e gratuito. In posizione comodissima alle autostrade, fuori dalla ZTL e con parcheggio gratuito.

Prezzi elevati

  • 45.49146710.9248883 Hotel Villa del Quar, Via Quar, 12, ☎ +39 045 6800681, @ info@hotelvilladelquar.it. Hotel 5 stelle ricavato da un’antica villa veneta del XVI secolo e situato a pochi chilometri dal centro di Verona. All’interno dell’hotel si trova anche il ristorante Arquade e una fornita cantina di vini. Grazie anche alla cornice naturale in cui è inserito, l’Hotel è adatto a cerimonie ed eventi importanti.

Sicurezza

  • Croce Rossa, ☎ +39 045 8621870.
  • Guardia medica, ☎ +39 045 8075627.
  • 45.4031210.993510 Ospedale di Borgo Roma, Piazzale L.A. Scuro 10, ☎ +39 045 8121111.
  • 45.4515410.9855311 Ospedale di Borgo Trento, Piazzale Aristide Stefani 1, ☎ +39 045 8121111.
  • Polizia Municipale, ☎ +39 045 8078411.
  • Questura di Verona, ☎ +39 045 8090411.

Come restare in contatto

Poste

  • Ufficio postale, Via Carlo Cattaneo, 23, ☎ +39 045 8059949.

Internet

  • Verona Wi-Fi gratuito, tramite l’uso dell’app per smartphone Verona SmartApp (Aree coperte dal servizio).

Nei dintorni

Comuni confinanti
San Pietro in Cariano Negrar Grezzana Roverè Veronese San Mauro di Saline Mezzane di Sotto Tregnago
Sommacampagna Sona Bussolengo Pescantina Rosa dei venti it 08p.svg San Martino Buon Albergo
Villafranca di Verona Castel d’Azzano Buttapietra San Giovanni Lupatoto
  • Lago di Garda
  • Valpolicella
  • Valpantena

Itinerari

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Colline moreniche del lago di Garda

  • Colline moreniche del lago di Garda — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del Lago di Garda, il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell’Unità d’Italia. All’importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei vini dei colli, tokai, merlot e chiaretto.
  • Città murate del Veneto. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
  • Strada del riso — L’itinerario – da effettuare in particolare da maggio a settembre – percorre, tra fiumi e canali, il territorio mantovano dedito alla coltivazione del riso.
  • Monti Lessini
  • Ciclopista della valle dell’Adige

Informazioni utili

  • IAT Verona, Via degli Alpini 9 (Piazza Brà), ☎ +39 045 045 8068680, @ iatverona@comune.verona.it.

Italia

Covid-19 e Coronavirus a Venezia Veneto

Venezia è il capoluogo del Veneto ed una delle maggiori destinazioni del turismo internazionale. Da sapere[modifica] Già capitale dell’omonima repubblica marinara, il centro storico di Venezia si è arricchito nel corso dei secoli di grandiosi monumenti artistici, manifestazione dell’opulenza che, grazie ai commerci marittimi, aveva raggiunto la città. L’incomparabile collocazione al centro di una laguna […]

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Venezia è il capoluogo del Veneto ed una delle maggiori destinazioni del turismo internazionale.

Da sapere

Già capitale dell’omonima repubblica marinara, il centro storico di Venezia si è arricchito nel corso dei secoli di grandiosi monumenti artistici, manifestazione dell’opulenza che, grazie ai commerci marittimi, aveva raggiunto la città. L’incomparabile collocazione al centro di una laguna e la bellezza dei suoi palazzi la rendono una città unica al mondo.

Cenni geografici

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Venezia vista dal satellite

Il centro di Venezia è composta da 118 isolette, collegate tra loro da ponti, situate al centro della Laguna di Venezia. Una volta completamente isolata, oggi Venezia è collegata alla sua terraferma mediante un ponte ferroviario ed uno automobilistico. Nella laguna sorgono inoltre svariate isole e centri abitati che fanno parte integrante della città. A partire dal dopoguerra, inoltre, Venezia ha avuto un tumultuoso sviluppo urbano che ha trovato sfogo nella sua terraferma, principalmente nei due centri di Mestre e Marghera. La terraferma veneziana oggi comprende circa i due terzi della popolazione del comune.

La tortuosa conformazione della città, le cui vie di comunicazione principali sono costituite da canali, rende impossibile il traffico automobilistico: Venezia è pertanto un’immensa isola pedonale.

Venezia è il capoluogo del Veneto: il suo centro storico (escluse le isole limitrofe) conta 58.600 abitanti, 160 canali e 435 ponti.

Quando andare

La stagione turistica dura tutto l’anno rendendo difficile trovare alloggio senza prenotazione, specialmente nel periodo fra Pasqua e ottobre, durante le feste natalizie e a Carnevale (febbraio) e nei mesi di luglio e agosto. Particolarmente difficile è trovare alloggio nel periodo del Festival del Cinema (fine agosto, primi di settembre).

Nei mesi di luglio e agosto, oltre al problema dell’alloggio, risulta difficile godere appieno della città, a causa dell’afa e dell’eccessivo afflusso turistico (in gran parte costituito da pendolari, dalle limitrofe località balneari).

Un buon periodo per visitare Venezia sono le stagioni intermedie, quando il clima è godibile e l’afflusso non è eccessivo. Affascinante è anche il periodo invernale, quando l’afflusso è minimo. Durante questa stagione, soprattutto la notte, la città può essere deserta e silenziosa. Comune è la nebbia, che conferisce alla città un aspetto surreale.

Nei mesi da novembre ad aprile è possibile imbattersi nel fenomeno dell’acqua alta: può essere utile (ma non indispensabile) munirsi di stivali di gomma.

Cenni storici

Il primo insediamento storico viene fatto risalire al 25 marzo 421, data della consacrazione della chiesa di San Giacometo, quando le popolazioni della terraferma, in fuga dalle invasioni barbariche, cercarono rifugio nella laguna.

Fu un’altra invasione, la discesa di Pipino (Carlomanno) nell’821, a decretare il prevalere della zona più sicura, la riva alta (Rialto), fra tutti i centri circostanti ed a darle il titolo di capitale del Ducato di Venezia.

La posizione geografica favorevole all’interno del Mediterraneo ne favorì l’ascesa e il fiorire di scambi con l’Europa e Costantinopoli ne sancirono la definitiva consacrazione a potenza marina e Repubblica Marinara al fianco di Genova, Pisa e Amalfi. Tuttavia, rispetto alle altre città marinare italiane Venezia riuscì a raggiungere una ricchezza e potenza senza pari che la pose non solo ai primi posti in Italia ma anche ai primi posti in Europa. Distinguendosi anche per le proprie istituzioni straordinariamente efficienti e “democratiche” per l’epoca.

Al massimo del suo splendore Venezia estendeva il suo dominio dalla Dalmazia all’Istria a molte isole dell’Egeo (fra cui Creta, Cipro e Corfù), mentre sulla terraferma raggiungeva Brescia e Belluno.

Fu lo spostamento del baricentro commerciale europeo verso le Americhe e l’estenuante ed impari lotta contro l’Impero Ottomano a decretare l’inizio della fine per la repubblica marinara dell’Adriatico.

Ciononostante, Venezia rimase indipendente per più di 1000 anni fino alla venuta di Napoleone (12 maggio 1797), costituendo comunque un centro di interesse e riferimento per le arti, l’architettura e la letteratura in Europa. Il 17 ottobre 1797 la neo costituita Municipalità di Venezia venne ceduta insieme a Veneto, Istria, Dalmazia all’Impero Austro-Ungarico.

Come orientarsi

In più punti della città sono presenti indicazioni scritte in nero su fondo giallo che segnano la direzione da seguire per raggiungere i luoghi più importanti. In caso di dubbi si consiglia di seguire la direzione mostrata da tali indicazioni.

Quartieri

La città è divisa in sei sestieri riportati di seguito:

Mappa divisa per regioni

      Cannaregio

      Castello

      Dorsoduro

      San Marco

      San Polo

      Santa Croce

Nella laguna, inoltre, vi sono svariate isole ed insediamenti, in particolare:

  • Lido
  • Pellestrina
  • Murano
  • Burano
  • Torcello

Fra le isole minori si ricordano quelle visitabili:

  • San Giorgio
  • San Lazzaro degli Armeni
  • San Servolo
  • San Francesco del Deserto
  • Sant’Andrea
  • La Certosa/Le Vignole

Come arrivare

In aereo

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L’aeroporto di Venezia Marco Polo

  • 45.506312.34121 Aeroporto di Venezia (Marco Polo), ☎ +39 041 2606111. Aeroporto di Tessera, a 10 km dal centro città. I due modi più economici per raggiungere Venezia dall’aeroporto sono la linea 5 dell’ACTV che parte ogni 30 minuti, o la navetta blu dell’ATVO che raggiunge piazzale Roma. Più comode, anche se leggermente più costose sono le linee dell’Alilaguna, che partono dalla vicina darsena. Sempre da tale darsena, partono i più costosi taxi acquei.

L’aeroporto di Treviso

  • 45.65321612.2019952 Aeroporto di Treviso (Canova), via Noalese 63/E. A una trentina di km da Venezia, dove atterrano voli di compagnie low-cost.

In auto

Venezia non è percorribile in macchina, quindi le auto devono essere lasciate nei parcheggi (circa 20€ al giorno) all’entrata della città. Anche a Mestre esistono parcheggi custoditi (più economici). Il parcheggio di fronte alla Stazione di Mestre costa 6 € per 24 ore nei giorni feriali, 10 € per 24 ore nei festivi.

Dalla stazione di Mestre partono numerosi treni per Venezia Santa Lucia; i biglietti (1.20€ a luglio 2020) si possono acquistare nel distributore automatico un po’ decentrato – si trova oltre l’atrio della biglietteria sul primo binario – evitando le eventuali code.

Inoltre è possibile raggiungere Venezia e le isole parcheggiando le auto al Terminal di Treporti, da dove partono Vaporetti ogni trenta minuti per Venezia e altre isole lagunari (Burano, Mazzorbo, Murano, Torcello e Sant’Erasmo).

In alternativa si può raggiungere in auto, mediante un ferry boat, l’isola del Lido, dove sorgono numerosi alberghi. Il Lido è servito da numerose corse dei mezzi acquei, che in pochi minuti arrivano al centro storico.

Per arrivare a Venezia in modo sostenibile, si può usufruire del servizio Carpooling Venezia. Noleggio auto Venezia aeroporto Autonoleggio Venezia

In nave

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Entrata della stazione ferroviaria di Santa Lucia e fermata del vaporetto

La stazione marittima di Venezia è un importante terminal crocieristico ed ha attivi collegamenti marittimi per Slovenia, Croazia, Grecia e Turchia.

In treno

  • 45.44113412.3209423 Stazione di Santa Lucia, Piazza don Leoni. Numerosi treni provenienti dalle principali città italiane raggiungono la stazione di Venezia Santa Lucia. Da Venezia Mestre partono continuamente treni che in 10 minuti giungono a Venezia Santa Lucia. Il biglietto costa circa 1.20€ (a luglio 2020). La stazione di Venezia Santa Lucia si trova di fronte alla fermata del vaporetto di Canal Grande.

In autobus

Da Mestre partono gli autobus ACTV numero 2, 4, 7, 12 e 24 che raggiungono piazzale Roma. Dal 16 settembre 2015 anche il tram collega Mestre alla città dei Dogi. (Si aggiungeranno nel tempo altri tragitti sia da Mestre che da Marghera)

Come spostarsi

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Le gondole, tipiche imbarcazioni di Venezia

Il mezzo migliore e più utilizzato per girare la città, sia dai residenti, che dai veneziani, sono i piedi, considerato, oltretutto, l’elevato costo dei trasporti pubblici. Il centro storico non è molto grande, e in circa un’ora lo si attraversa completamente. Per orientarsi lungo le direttrici più battute si possono seguire le apposite segnaletiche gialle. Forse non tutti sanno che le gondole sono utilizzate dai veneziani per il classico “tragheto” ovvero un passaggio in gondola da una riva all’altra del Canal Grande.

Le due rive del Canal Grande erano collegate fino al 2008 solo da 3 ponti (degli Scalzi, di Rialto e dell’Accademia) e solo di recente si è aggiunto il quarto: Ponte della Costituzione detto Ponte di Calatrava, dal nome dell’architetto progettista, che unisce piazzale Roma con la zona della Ferrovia.

Con mezzi pubblici

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Vaporetto

Il trasporto pubblico di persone è svolto principalmente dall’ACTV mediante la sua flotta di mezzi acquei che comprende, a fianco dei celebri vaporetti, anche altre tipologie di mezzi, quali i cosiddetti motoscafi, e le più grosse motonavi. Le tariffe sono disponibili nell’apposito tariffario.

Per gli utilizzatori occasionali i trasporti sono abbastanza cari: il biglietto ordinario costa 7,00€ (gennaio 2020) per 60 minuti. Esistono anche biglietti turistici a tempo (20,00 € – 1 GIORNO, 30,00 € – 2 GIORNI, 40,00€ – 3 GIORNI, 60,00€ – 7GIORNI a giugno 2020).

Linee

  • Linea 1: parte da Piazzale Roma, attraversa il Canal Grande e termina la sua corsa al Lido, e viceversa. Adatta a chi vuole godersi un tour panoramico del Canal Grande.
  • Linea 2: parte da San Zaccaria (Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco), attraversa il Canale della Giudecca, tocca l’isola del Tronchetto, percorre tutto il Canal Grande, e termina al Lido, e viceversa. Lungo il Canal Grande effettua meno fermate rispetto alla linea 1, pertanto è comoda per raggiungere velocemente i vari punti.
  • Linea 3: da Piazzale Roma, arriva a Murano.
  • Linea 4.1: parte da Murano e raggiunge Venezia alle Fondamenta Nuove. Gira intorno alla città, imbocca il Canale di Cannaregio, passa davanti alla Stazione Ferroviaria, imbocca il Canale di Santa Chiara e poi quello della Giudecca, passa in Bacino San Marco, gira intorno a Sant’Elena, costeggia Venezia a nord e ritorna a Murano.
  • Linea 4.2: fa il giro al contrario della Linea 4.1.
  • Linea 5.1: parte dal Lido, costeggia tutta Venezia nord, imbocca il Canale di Cannaregio, passa davanti alla Ferrovia, percorre il Canale della Giudecca e ritorna al Lido.
  • Linea 5.2: fa il giro al contrario della Linea 5.1.
  • Linea 6: parte da Piazzale Roma, percorre il Canale di Santa Chiara e poi quello della Giudecca, attraversa il bacino di San Marco e termina al Lido.
  • Linea N: linea notturna che collega i vari punti della città durante la notte.

Vari tipi di carte

Se si pensa di tornare spesso a Venezia o per soggiorni lunghi, è senz’altro consigliabile acquistare la tessera Venezia Unica che, contrariamente a quanto si pensa, non è riservata solo ai residenti, ma può essere richiesta da chiunque. Se abilitata alla navigazione, tale tessera dà il diritto ad avere le corse al prezzo ridotto di €1,30 per un tempo di 75 min. Il costo della tessera Venezia Unica varia a seconda della residenza del richiedente: (maggio 2020) 10 € per i residenti nel comune di Venezia, 10€ (tessera) + 10€ (navigazione) per i residenti nella Regione Veneto e 10€ (tessera) + 30€ (navigazione) per tutti gli altri (Actv).

È disponibile una carta per l’ingresso nei musei e monumenti, in diverse tipologie. La Venice Card esiste in due versioni (arancio e blu), ognuna disponibile per 12 ore, 48 ore o 7 giorni.

  • La carta blu costa 18,50€, 34€ o 56€ rispettivamente (16,50€, 31€ e 53€ rispettivamente per chi ha meno di 30 anni) e da diritto a corse illimitate sui trasporti pubblici dell’ACTV.
  • La carta arancio (12h a 30€/23€; 48h a 55€/46,50; 7 giorni 82€/72,50€ anche qui gli sconti si applicano a chi ha meno di 30 anni) offre, oltre ai vantaggi della carta blu il libero accesso ai musei compresi nel Museum Pass e alle chiese del Chorus Pass.

Si possono pagare 21€ in più per estendere la validità delle carte blu e arancio alle corse dell’Alilaguna da e verso l’aeroporto. La Venice Card si può ordinare online con un minimo di 48h di anticipo per usufruire di uno sconto di 2,50€ o chiamando il numero verde 899.909.090 (gratuito).

Carte cumulative

Esistono anche biglietti cumulativi come la Museum Card, I Musei di Piazza San Marco, al prezzo di 20€ (13€ per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni e studenti di 15 ai 25, cittadini europei con più di 65 anni e titolari della Rolling Venice) che consente l’ingresso a Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico e Biblioteca Marciana. Il Museum Pass costa invece 24€ (18€ per le categorie scontate come sopra) e consente l’accesso a Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico, Biblioteca Marciana, Ca’ Rezzonico, Casa Goldoni, Palazzo Mocenigo, Ca’ Pesaro, Museo del Merletto di Burano, Museo del Vetro di Murano. Entrambe le Museum card valgono sei mesi e per un solo ingresso in ognuno dei musei.

È opportuno notare che i musei di Piazza San Marco sono accessibili soltanto con una delle due carte Museum Card o museum Pass.

Il Chorus Pass costa 8€ e consente per tutta la sua intera durata (1 anno) l’accesso alle sedici chiese dell’associazione Chorus (Frari, Gesuati, Madonna dell’Orto, Redentore, San Giacomo dell’Orio, San Giobbe, San Giovanni Elemosinario, San Pietro di Castello, San Polo, San Sebastiano, San Stae, Sant’Alvise, Santa Maria dei Miracoli, Santa Maria del Giglio, Santa Maria Formosa, Santo Stefano).

Traghetti (gondoloni)

I pedoni veneziani usano spesso il traghetto per attraversare il Canal Grande al di fuori dei suoi ponti: si tratta di gondole di dimensioni maggiori rispetto a quelle che offrono escursioni ai turisti e permettono il trasporto di 14 persone, tutte in piedi, ad un costo di 70 centesimi per i residenti e possessori di imob e di 2 euro per gli altri utenti (maggio 2020).

In auto

Nel centro di Venezia non esistono macchine, autobus e smog, ma solo pedoni, barche, gondole e vaporetti di linea.

In gondola

Una volta il mezzo più tipico per girare la città, oggi la gondola non è più un mezzo di trasporto, essendo diventata esclusivamente un intrattenimento per i turisti. La vista di Venezia dall’acqua è comunque assolutamente meritevole. Una corsa di 30 minuti diurna (massimo 6 persone) costa 80€, mentre una corsa notturna di 35 minuti costa 100€. Porre attenzione al fatto che quasi nessuno dei gondolieri propone il prezzo concordato dall’ente gondola, oppure si propongono tempi inferiori ai canonici 40 minuti. Si consiglia pertanto, di procurarsi copia del tariffario ufficiale presso un qualsiasi ufficio informazioni.

Cosa vedere

Chiese

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Basilica di San Marco

Per visitare alcune chiese si paga l’ingresso di 2,50 €, oppure 8 € per il biglietto cumulativo Chorus valido per l’ingresso in 17 Chiese. L’ingresso è gratuito per i residenti nel Comune di Venezia.

  • Attrazione principale45.434512.33951 Basilica di San Marco. È uno sei simboli dell’ Italia. La basilica, nel periodo della Repubblica di Venezia, era la cappella personale del Doge ed è stata costruita con vari manufatti perlopiù provenienti dall’Asia Minore e donati dai mercanti Veneziani. È lunga 76 m e larga 62 m. Al suo interno è impreziosita da splendidi mosaici dorati e varie opere d’arte.
  • 45.436812.33632 Chiesa di San Salvador. in stile rinascimentale dov’è possibile ammirare l’Annunciazione di Tiziano. Fu fondata nel VII secolo per poi essere rifabbricata nel XII secolo dai Canonici di Sant’Agostino. L’attuale edificio fu iniziato da Tullio Lombardo, soltanto per essere successivamente ultimato da Jacopo Sansovino. La facciata del 1663 è opera del noto architetto ticinese Giuseppe Sardi.
  • 45.433712.33083 Chiesa di Santo Stefano. che ospita tre tele di Tintoretto, venne edificata nel XIV secolo. Il portale in stile gotico della chiesa è opera di Bartolomeo Bon, mentre il caratteristico soffitto presenta una struttura a chiglia di nave. A sorreggerlo travi incise e colonne in marmo di Verona. Può valer la pena ricordare che l’abside della chiesa è anche un ponte sotto al quale scorre un rio navigabile, mentre il campanile della chiesa, particolarmente alto, romanico con cella a tre archi e sovrastato da un tamburo ottagonale, è caratterizzato da un’accentuata pendenza.
  • 45.429412.32724 I gesuati (Santa Maria del Rosario). (detta i Gesuati dall’ordine religioso fondatore) chiesa in stile rococò veneziano. Costruita nel periodo 1724-36 per conto dei frati domenicani, su progetto di Giorgio Massari. La chiesa è dedicata alla Madonna del Rosario, rappresentata nell’affresco del soffitto ad opera del Tiepolo.
  • 45.4307912.334735 Chiesa di Santa Maria della Salute. in stile barocco veneziano, con all’interno opere di Tintoretto e Tiziano, progettata da Baldassarre Longhena e terminata nel 1687.
  • 45.430712.32596 Chiesa di San Trovaso. con due facciate uguali che permetteva a due clan rivali di avere due entrate distinte.
  • 45.436812.32637 Chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari. la chiesa più grande di Venezia costruita tra il 1340 e 1430, al cui interno si possono ammirare la grandiosa pala dell’Assunta e la Madonna di Ca’ Pesaro dipinte da Tiziano, nonché un trittico opera di Giovanni Bellini. Inoltre sono presenti i monumenti funebri di Antonio Canova e Tiziano Vecellio.
  • 45.440212.32748 Chiesa di San Giacomo dell’Orio. in stile gotico veneziano
  • 45.442912.32879 Chiesa di San Marcuola. affacciata sul Canal Grande, custodisce l’Ultima cena di Tintoretto
  • 45.433112.336110 Chiesa di San Moisè. al suo interno ospita opere del XVII e XVIII secolo tra i quali spicca la Lavanda dei piedi di Tintoretto.
  • 45.433112.325311 Chiesa di San Barnaba. eretta nell’809 dalla famiglia Adorni/Adami, fu distrutta dall’incendio del 1105, ma grazie alle offerte dei fedeli venne riconsacrata nel 1350.
  • 45.432412.31912 Chiesa di San Raffaele Arcangelo. secondo una tradizione popolare sarebbe stata innalzata per la prima volta nel 416, e durante i secoli seguenti venne distrutta e ricostruita più volte, fino all’ultima consacrazione che risale al 1740. Campo dell’Angelo Raffaele, Dorsoduro.
  • 45.43212.3213 Chiesa di San Sebastiano. la costruzione attuale venne iniziata nel 1506 e terminata nel 1548 in base al disegno di Scarpagnino. Campo San Sebastiano, Dorsoduro.
  • 45.4472812.3291114 Chiesa di Sant’Alvise. all’interno è conservata l’opera di Tiepolo “La flagellazione di Cristo”.
  • 45.4463612.3324615 Chiesa della Madonna dell’Orto. conserva nel suo interno opere del Tintoretto.
  • 45.4413212.3221716 Chiesa degli Scalzi. progettata da Baldassarre Longhena, costruita tra il XVII e XVIII secolo, a fianco della stazione ferroviaria, ingresso gratuito
  • 45.4394112.3391617 Chiesa dei Miracoli (Santa Maria dei Miracoli). costruita tra il 1481-89 per ospitare una icona miracolosa della Vergine.
  • 45.4404612.3365318 Campanile e Chiesa degli Santi Apostoli. con all’interno opere di Veronese, Tiepolo, Diziani, Maffei e altri.
  • 45.4428112.3287119 Chiesa di San Marcuola. ospita l’Ultima cena del Tintoretto e sculture di Morlaiter.
  • 45.445112.3202320 Chiesa di San Giobbe. all’interno opere di Vivarini, Pietro Lombardo, Dalla Robbia, Basaiti e Bordone.
  • 45.4430612.3311321 Chiesa di Santa Maria Maddalena (La Maddalena). risale al 1222
  • 45.436412.3459222 Scuola di San Giorgio degli Schiavoni (Scuola Dalmata di San Giorgio e Trifone). all’interno la serie dei “teleri” di Vittore Carpaccio
  • 45.4393612.3416723 Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (S. Zanipolo). La chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (S. Zanipolo è una contrazione dialettale) sorge nella piazza più monumentale di Venezia dopo Piazza San Marco. La facciata è incompiuta ma di fianco si trova la bellissima facciata della ex Scuola grande di San Marco, oggi ospedale civile, tutta incrostata di marmi policromi. La chiesa accoglie le spoglie di numerosissimi personaggi veneziani, tra cui molti dogi. Realizzata per i domenicani fu eretta in stile gotico tra il 1234 e il 1343, ma gli abbellimenti interni continuarono almeno fino al 1430, quando venne consacrata. Di dimensioni grandiose (101 metri per 45,80 di transetto e 32 di altezza) l’interno è severo e arioso. Come molti edifici veneziani ha le colonne non del tutto verticali a causa dei cedimenti del terreno. Decine i sepolcri conservati all’interno, tutte opere dei migliori artisti dell’epoca: Cima da Conegliano, Lorenzo Lotto, Nino Pisano e molti altri.

Nel campo, antistante la chiesa, si trova il monumento a Bartolomeo Colleoni, opera del Verrocchio e uno dei massimi monumenti della statuaria del rinascimento.

Palazzi e monumenti

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Torre dell’Orologio

  • 45.43480612.33452824 Palazzo Contarini del Bovolo. Noto per la sua scala elicoidale del 1499.
  • 45.43346212.33345725 Teatro La Fenice. Uno dei più celebri palcoscenici al mondo per la musica lirica, distrutto da due incendi nel 1836 e 1996, e riaperto nel 2004.
  • 45.43459912.33892326 Torre dell’orologio. In stile rinascimentale si affaccia su Piazza San Marco. La torre centrale risale alla fine del ‘400 ed è opera dell’architetto Mauro Codussi. La torre è caratterizzata dai due mori posti in cima e da un orologio oro-blu che in occasione dell’Epifania attiva il suo carillon, facendo uscire a ogni scocco dell’ora i Re Magi e i personaggi della Natività.
  • 45.42896112.33356927 Magazzini del Sale. Che in passato venivano usati dalla Repubblica di Venezia.
  • 45.43827512.33658328 Fontego dei Tedeschi (-in italiano- Fondaco dei Tedeschi). Antico magazzino delle merci provenienti dalla Germania. A lungo sede delle poste.
  • Casa di Jacopo Tintoretto (Civico 3399 a Cannaregio).
  • 45.44291812.32544829 Palazzo Labia. Costruito tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, oggi in parte sede RAI, vicino alla stazione ferroviaria.

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Ponte di Rialto

Ponti

  • 45.4339512.340930 Ponte dei Sospiri. Realizzato nel XVII secolo in pietra bianca d’Istria è opera dell’architetto Antonio Contin. Il ponte collega il Palazzo Ducale alle Prigioni e veniva usato proprio per far transitare i reclusi dalle loro celle al tribunale. Il ponte dei Sospiri è visibile solo dal ponte della Paglia o dal ponte della Canonica.
  • 45.43800812.33563931 Ponte di Rialto. Fu la prima costruzione in pietra sul Canal Grande e risale al 1591.
  • 45.4455312.32078132 Ponte dei Tre Archi. Opera di Andrea Tirali risalente al 1688 e restaurato nel 1794, alla fine del Canale di Cannaregio.
  • 45.44361112.32555633 Ponte delle Guglie. Nel 1285 venne costruito in legno, ma nel 1580 prese la forma odierna, e in seguito fu ristrutturato sul Canale di Cannaregio.
  • 45.43164412.32897234 Ponte dell’Accademia. È uno dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande. Collega San Vidal all’ex Chiesa di Santa Maria della Carità.
  • 45.44104712.32275535 Ponte degli Scalzi. È uno dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande. È detto anche “ponte della ferrovia”, per la vicinanza alla stazione ferroviaria di Santa Lucia.

Musei

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Palazzo Ducale

  • Attrazione principale45.433912.3436 Palazzo Ducale. Un vero omaggio al gotico veneziano. Il palazzo risale al IX secolo anche se subì diverse modifiche durante i secoli. Sorge nell’area di piazza San Marco, tra la Piazzetta e il Molo; è attualmente sede del Museo Civico di Palazzo Ducale e visitando il palazzo è possibile accedere anche al Ponte dei Sospiri.
  • 45.43360512.33715837 Museo Correr. Ecb copyright.svg Biglietto unico col Museo archeologico nazionale e la biblioteca Marciana. Il più “veneziano” di tutti i musei, con testimonianze della storia e dell’arte della città. Prende il nome dal nobile veneziano, appassionato d’arte, Teodoro Correr, che alla sua morte avvenuta nel 1830 lasciò in eredità alla città la sua collezione d’arte.
  • 45.43368812.32781438 Palazzo Grassi. Esposizioni di diversi artisti che rendono questo centro uno dei più attivi al mondo.
  • 45.43055612.33111139 Collezione Peggy Guggenheim. Nel palazzo Venier dei Leoni con esposizione di opere di Pollock, Kandinsky, Picasso, Ernst, Mirò, Magritte e altri artisti famosi del Novecento, di cui l’eccentrica americana Peggy Guggenheim fu mecenate e promotrice.
  • 45.43124512.3279840 Gallerie dell’Accademia. Collezione di pittura veneziana dal XIV al XVIII secolo, con capolavori di Bellini, Giorgione, Carpaccio, Tiziano, Tintoretto, Veronese, Tiepolo e altri.
  • 45.44094512.33163341 Galleria Internazionale d’Arte Moderna. Ha sede nel palazzo Ca’ Pesaro. Importante collezione di sculture di Rodin e Wildt, dipinti italiani ed esteri, spesso frutto di acquisizioni mirate alle varie edizioni della Biennale. All’ultimo piano, col medesimo biglietto, si visita il Museo d’arte orientale, primo museo nazionale italiano dedicato all’Estremo Oriente.
  • Attrazione principale45.44067812.33386542 Galleria Franchetti alla Cà d’Oro. Ospitata in uno dei più famosi palazzi di Venezia, la Cà d’Oro, ritenuta uno dei massimi esempi del gotico fiorito veneziano.
  • 45.4335512.3268143 Museo del Settecento Veneziano. Ha sede nel palazzo Ca’ Rezzonico edificato nel 1649. Contiene le raccolte comunali relative al XVIII secolo, con un nucleo importante di capolavori di Tiepolo, Canaletto, Francesco Guardi.
  • Museo Ebraico (Nel ghetto, Cannaregio 2902/b). Ecb copyright.svg Ingresso al museo 4€ (ridotto 3€), ingresso museo con visita guidata alle sinagoghe 10€ (ridotto 8€).
  • Casa di Carlo Goldoni.
  • 45.43521712.33207344 Museo Palazzo Fortuny. Ospita mostre temporanee.
  • Museo di Storia Naturale. Ospitato nella splendida cornice del Fontego (o Fondaco) dei Turchi.
  • 45.44061112.32984345 Palazzo Mocenigo (Sestiere di Santa Croce).
  • Museo storico navale, Riva S. Biasio Castello, 2148, ☎ +39 041 2441399. Ecb copyright.svg € 1,55. Simple icon time.svg Lun-Ven 08:45-13:30 – Sab 08:45-13:00. Il Museo Storico Navale, di proprietà della Marina Militare, è situato presso l’Arsenale di venezia. Il museo raccoglie testimonianze storiche riguardanti la navigazione ed in particolare la storia marinara italiana e la marineria veneziana.

Eventi e feste

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Carnevale a Venezia

  • La regata delle befane. Simple icon time.svg 6 Gennaio.
  • Carnevale di Venezia. Simple icon time.svg Nei 10 giorni che precedono la Quaresima tra febbraio e marzo.
  • Su e zo per i ponti. Simple icon time.svg Marzo/aprile. Marcia non competitiva
  • Vogalonga. Simple icon time.svg Maggio. Regata.
  • Night Marathon. Simple icon time.svg Giugno. Gara podistica notturna.
  • Festa del Redentore. Simple icon time.svg Terza domenica di luglio. Grandiosa festa popolare.
  • La Biennale di Venezia.
  • Mostra del Cinema. Simple icon time.svg Fine agosto, inizio settembre.
  • Regata storica. Simple icon time.svg Prima domenica di settembre.
  • Maratona di Venezia. Simple icon time.svg Ottobre.
  • Madonna della Salute. Simple icon time.svg 21 Novembre.

Cosa fare

  • Pattinaggio su ghiaccio, campo San Polo. Periodo invernale.

Acquisti

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Tipico negozio di souvenir turistici

L’immane flusso turistico ha fatto si che a Venezia sia fiorita un’immensa quantità di negozi e che propongono ogni genere di paccottiglia, più o meno “tipica”. Ciò non toglie che in città si possano reperire pezzi di alto artigianato, nel rispetto della tradizione.

Uno dei prodotti più caratteristici di Venezia sono i vetri di Murano prodotti artigianalmente sull’omonima isola di Venezia. Tale tipo di artigianato vanta una tradizione millenaria. Fare attenzione agli esercenti che mettono in vendita prodotti non veneziani (talvolta anche cinesi). Sono veneziani solo i prodotti che possiedono l’apposito bollino che ne attesta l’autenticità.

Rinomati sono anche i merletti prodotti soprattutto nell’isola di Burano, ma anche nell’isola di Pellestrina e nella vicina Chioggia.

Molto diffuse anche le maschere veneziane, che non sono in realtà un prodotto tradizionale. La loro produzione infatti, è cominciata solo a partire dagli anni 1980, a seguito del revival del Carnevale di Venezia. Molte maschere veneziane provengono dall’oriente e vengono vendute per artigianali del luogo, occhio se siete turisti, soprattutto stranieri.

Esistono numerosi negozi di alta moda concentrati nelle “mercerie”, in Calle Vallaresso e in via XXII Marzo, nel sestriere di San Marco.

A fianco dei prodotti artigianali, fiorisce il mercato dei souvenir, più o meno kitsch. Fra questi si ricordano le gondole di plastica (con lucine, ballerina e carillon) e i cappelli da gondoliere. A fianco l’offerta tipica di tutti i centri turistici, dalle t-shirt, alle riproduzioni di monumenti. Ultimi arrivati, a ruota del carnevale, i cappelli da giullare, che hanno conseguito un discreto successo di vendita, ma che ovviamente non hanno nulla di “veneziano”.

Dove mangiare

Il posto più tipico dove mangiare a Venezia, sono le cicchetterie, dove, con la scusa di bere, si mangiano bocconcini di ricette tipiche

  • 45.4368412.347421 A la scoela, Castello 3183/A, 30122, ☎ +39 041 528 5916. Cicchetteria di quartiere, frequentatissima. Ottima per un esperienza vera. Si consiglia si assaggiare lo spritz al Cinar o l’originale spritz al Select.
  • 45.4367212.34022 Ae Forcoe, S. Marco, 5377, 30124, ☎ +39 041 520 6215.

Prezzi modici

  • 45.4375212.321273 Bacareto da Lele, Campo dei Tolentini 183 (Santa Croce), ☎ +39 347 8469728. Simple icon time.svg 6:00-20:00.
  • 45.439312.333214 Cantina Do Spade, San Polo 859, ☎ +39 041 5210583. Simple icon time.svg 10:00-15:00 e 18:00-22:00. Gradita prenotazione telefonica.
  • 45.4269612.339955 Cip Ciap Pizza, Calle del Mondo Novo 5799/A (vicino a campo Santa Maria Formosa), ☎ +39 041 5236621. Pizza al trancio e da asporto.
  • 45.4343112.323466 Pizza Al Volo, Campo Santa Margherita 2944/a (Dorsoduro), ☎ +39 041 5225430. Pizza classica e al trancio.

Prezzi medi

  • 45.4327312.324587 La Bitta, Dorsoduro 2753A, ☎ +39 041 5230531.
  • 45.4340612.32558 Osteria Ai Do Farai, Dorsoduro 3278, ☎ +39 041 2770369.
  • 45.4321412.325319 Osteria Enoteca Ai Artisti, Dorsoduro 1169A, ☎ +39 041 5238944.
  • 45.429212.3276310 Gianni, Zattere 918, ☎ +39 041 5237210.
  • 45.4408312.3298611 Osteria Mocenigo, Salizada San Stae 1919, ☎ +39 041 5231703.
  • 45.4384812.3428612 Osteria alla Staffa, Calle Ospedaletto 6398, 30122, ☎ +39 0415239160. Piatti tipici veneti con una buona selezioni di vini, grappe e caffé.
  • 45.4320912.319213 Pane Vino e San Daniele, Campo dell’Angelo Raffaele, Dorsoduro 1722, ☎ +39 041 523 7456.
  • 45.445512.3285114 Al Timon, Fondamenta degli Ormesini 2754 – Cannaregio, ☎ +39 041 5246066.
  • 45.4397412.3248415 Trefanti, Rio Marin, 888 (Dalla stazione percorrere il ponte degli Scalzi, proseguire imboccando la calle di fronte, svolta obbligata a sinistra, fatto il primo ponte proseguire a destra sul rio. L’osteria si trova al numero 888 sulla sinistra), ☎ +39 0415201789, @ info@osteriatrefanti.it. Simple icon time.svg Mar-Sab 12:00-14.30, 19:00-22.30; Dom 19:00-22.30. Piccola osteria con cucina tipica veneziana. I prodotti variano sulla base dell’offerta ittica. Prenotazione consigliata.
  • 45.4344412.3362316 Chat Qui Rit, Calle Tron 1131, ☎ +39 041 5229086.

Prezzi elevati

  • 45.433612.3341317 Antico Martini, Campiello della Fenice, S. Marco 2007, ☎ +39 041 5224121.
  • 45.4361912.3291818 Antiche Carampane, San Polo 1911, ☎ +39 041 5240165.
  • 45.4329212.3342419 La Caravella, Calle Larga XXII Marzo 2398, ☎ +39 041 5208901.
  • 45.4357812.3389820 Do Forni, Calle dei Specchieri, San Marco 468, ☎ +39 041 0415232148.

Dove alloggiare

Prezzi modici

  • 45.4381212.322511 Ai Tolentini, Calle Amai, Santa Croce 197/G, ☎ +39 041 2753266.
  • 45.4351912.339152 Ai Do Mori, Calle larga S. Marco 658, ☎ +39 041 5204817.
  • 45.4425912.321063 Alloggi Agli Artisti, Calle Priuli Cavalletti 99, ☎ +39 041 716270.

Prezzi medi

  • 45.4358412.336054 Alcyone Hotel Venice, Calle dei Fabbri, San Marco, 4712, ☎ +39 041 5212508.
  • 45.4418912.322935 Antica Casa Carettoni Venice, Lista di Spagna 130, ☎ +39 041 716231.
  • 45.4385812.337446 Ca’ Amadi, Cannaregio 5815, ☎ +39 041 5204682.
  • 45.441112.326657 Hotel Ca’ Zusto, Campo Rielo – Santa Croce 1358, ☎ +39 041 5242991, fax: +39 041 2440063.
  • 45.4252812.326828 Hotel Giudecca, Corte Ferrando 409/C (Isola della Giudecca), ☎ +39 041 2960168, fax: +39 041 5289520.
  • 45.43538512.321669 NH Venezia Rio Novo, Calle Larga Ragusei Dorsoduro, 3489/E-C, 30123, Venezia, ☎ +39 02 87 36 77 17, @ nhrionovo@nh-hotels.com. Check-in: 15:00, check-out: 12:00.

Prezzi elevati

  • 45.4347912.3390110 Bellevue Suites, San Marco, 899, ☎ +39 041 5287245.
  • 45.4347812.3304311 Duodo Palace Hotel, San Marco 1887, ☎ +39 041 5203329.
  • 45.4400312.3217912 Hotel Carlton Grand Canal, Fondamenta S. Pantalon, Santa Croce 578, ☎ +39 041 2752200.
  • Corte di Gabriela (Corte di Gabriela Boutique Hotel), Calle degli Avvocati 3836 San Marco, 30124 Venezia, ☎ +39 041523507, fax: +390412413339, @ info@cortedigabriela.com. Check-in: 16.00, check-out: 12.00. Corte di Gabriela è un boutique hotel 4 stelle a Venezia all’interno di un elegante palazzo ottocentensco, affacciato sui canali del Sestiere San Marco. Ospita poche, preziose suite, ognuna con una sua personalità. Design e tradizione si combinano in arredi e tessuti.
  • 45.43261212.33421613 Hotel Flora Venice, Calle dei Bergamaschi, 2283 (Zona San Marco), ☎ +39 041 5205844, fax: +39 041 5228217, @ info@hotelflora.it.

Sicurezza

Venezia è una città sicura. Vi sono tuttavia parecchi borseggiatori in azione sui mezzi pubblici e sui relativi “imbarcaderi” (che sono il luoghi di maggiore calca). Capita inoltre di imbattersi in sedicenti “intrattenitori”, che propongono nota truffa del “gioco delle tre carte”. Il commercio di falsi articoli griffati (borse, orologi, ecc.) nei luoghi pubblici è una piaga difficile da estirpare.

Bisogna inoltre porre attenzione ad alcune degenerazioni dell’offerta turistica. In particolare all’Isola del Tronchetto, capiterà facilmente di imbattersi in parecchi intromettitori abusivi (detti, in loco, battitori), che proporranno ai turisti passaggi in mezzi acquei (spesso senza licenza), a prezzi notevolmente maggiorati rispetto ai trasposti pubblici: da evitare assolutamente.

Diffusa la cattiva abitudine, da parte di certi esercenti (sia bar, che ristoranti), di proporre conti maggiorati ai turisti. Fare pertanto attenzione ai listini e nel caso protestare con gli esercenti, magari utilizzando la classica frase detta dai residenti “guarda che non sono un turista”.

A tale andazzo non sfuggono i gondolieri: difficilmente gli “stazi” ottemperano all’obbligo di esporre i prezzi ufficiali del “nolo”, e capita frequentemente che vengano proposti prezzi maggiorati, o tempi inferiori alla norma (40 min.). Nel caso di problemi potete segnalare la cosa ai Vigili Urbani. Se questi dicono che “non ci posso fare nulla” (capita!) segnatevi il nome riportato sul tesserino: così potrete riportarli al loro comando.

Fare inoltre attenzioni ai taxi acquei abusivi, che non hanno diritto a trasportare passeggeri. I taxi autorizzati, hanno sulla fiancata la tipica banda gialla con la scritta taxi. Anche con i taxi ufficiali, si consiglia di informarsi, prima della corsa, sulle tariffe ufficiali: si eviteranno cattive sorprese.

Nei pressi della sede del Casinò di Venezia gravita il sottobosco criminale dei “cambisti”, che prestano ad usura denaro, ai giocatori in difficoltà.

Non fatevi scrupolo di segnalare alla Guardia di Finanza, qualsivoglia genere di irregolarità.

Pur essendo improbabile non è impossibile cadere in canale, soprattutto se si è alzato il gomito. Bere con giudizio vale dappertutto, ma forse a Venezia vale di più.

Come restare in contatto

Poste

  • Calle Larga de l’Ascension – Tel. 041 2446711
  • Sestiere Santa Croce, 511 – Tel. 041 2446811
  • 2004 San Polo – Tel. 041 041 787111

Internet

Il Comune ha aderito alla rete nazionale Free ItaliaWifi.

  • Castello 2843 – Calle Lunga Santa Maria Formosa – Tel. 041 5289169
  • Castello 5300 – Calle Casselleria – Tel. 041 2771056
  • S. Marco 5239 – Calle Stagneri – Tel. 041 5228649

Tenersi informati

  • Ufficio I.A.T. – Piazzale Roma (permanente)
  • Ufficio I.A.T. – Tronchetto
  • Ufficio I.A.T. – Stazione Ferroviaria Santa Lucia – binario 1
  • Ufficio I.A.T. – San Marco 71/f

Nei dintorni

  • Mestre

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Uno dei canali di Burano

  • Murano l’isola del vetro. Patria della produzione vetraria artistica, massimo centro mondiale dal quale i mercanti iniziavano i loro viaggi portandosi dietro oggetti di ogni forma. La realizzazione degli oggetti in vetro avviene esclusivamente a mano, grazie all’esperienza tramandata da generazioni.
  • Burano l’isola del merletto e delle case colorate. Pare che la tradizione del merletto abbia origini medievali e che derivi dalla necessità delle donne di ricamare per rammentare le reti dei mariti pescatori. Invece non è ancora chiaro il motivo e l’origine dei vivaci colori dei quali sono dipinte case dell’isola. La leggenda narra che ai marinai, di ritorno a casa, servisse un chiaro riferimento per trovare la propria casa, nascosta dalla nebbia. Secondo un’altra ipotesi ciascun colore sia il simbolo di una famiglia dato che sono pochi, ma molto diffusi, i cognomi isolani.
  • Torcello stupenda isola, nei pressi di Burano, con notevoli monumenti paleocristiani.
  • Lido di Venezia: raffinata località balneare e sede della Mostra del Cinema.
  • Pellestrina: fuori dalle rotte del turismo di massa, è una localita caratteristica, con ampie spiagge quasi deserte.
  • Cavallino-Treporti località balneare, famosa per i numerosi campeggi.
  • Jesolo famosa località balneare, la seconda spiaggia italiana dopo Rimini, famosa per le discoteche e la vita notturna.
  • Chioggia e Sottomarina.
  • Riviera del Brenta: area urbana dell’entroterra Veneziano, in direzione di Padova. Numerosi centri abitati lungo il Naviglio del Brenta, noti per le produzioni calzaturiere e il ricco patrimonio storico-artistico costituito dalle numerose Ville Venete del patriziato cittadino e dalle numerose opere effettuate sul fiume (molini, chiuse, canali, argini).

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Canal Grande

Itinerari

Alla scoperta di Venezia

Uno tra i tanti itinerari possibili, lontano dai percorsi turistici di massa, alla scoperta della città. Il percorso. che ha come base di partenza e di arrivo la stazione ferroviaria di Santa Lucia, si svolge unicamente a piedi tra calli e campielli ed è suddivisibile in due giorni. Dalla stazione è possibile raggiungere, attraverso il ponte della Costituzione di Calatrava, piazzale Roma, capolinea del trasporto pubblico e automobilistico per Venezia.

Tappe

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Ponte di Rialto

Sestiere di Cannaregio:

  • 45.4412812.322214 Chiesa degli Scalzi — Del XVIII secolo.
  • 45.44104712.3227555 Ponte degli Scalzi — Uno dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande.

Sestiere di Santa Croce:

  • 45.44049112.3224196 Chiesa di San Simeon Piccolo — Fondata nel IX secolo
  • 45.43833312.3205567 Giardini Papadopoli — Piccolo parco pubblico nel centro di Venezia.
  • 45.437612.321858 Chiesa dei Tolentini — Del XVI secolo.
  • 45.4369512.325239 Chiesa di San Rocco — Del XVI secolo.

Sestiere di San Polo:

  • 45.43680512.32644610 Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari — Edificata dai francescani nel XIV secolo, è la più grande chiesa della città. Luogo di sepoltura di numerosi dogi, al suo interno si trova la tomba di Antonio Canova.
  • 45.43695212.3270711 Campo dei Frari —
  • 45.43755512.32610712 Ex Monastero di Santa Maria Gloriosa dei Frari (Archivio di Stato di Venezia) — Del XIII secolo.
  • 45.4362212.3283513 Casa Museo Carlo Goldoni —
  • 45.43705612.32972214 Chiesa di San Polo — Del IX secolo. Al suo interno opere del Tiepolo e del Tintoretto.
  • 45.43753512.32988415 Campo San Polo — È il più grande campo di Venezia e uno dei più frequentati, soprattutto durante il carnevale.
  • 45.43805612.33194416 Chiesa di Sant’Aponal — Fondata nell’XI secolo.
  • 45.4385112.3354817 Chiesa di San Giacomo di Rialto — Forse la chiesa più antica di Venezia, del V secolo.
  • 45.43800812.33563918 Ponte di Rialto — Edificato nel XVI secolo, è il ponte più antico e famoso, uno dei simboli di Venezia.

Sestiere di San Marco:

  • 45.43827512.33658319 Fontego dei Tedeschi — Del XIII secolo, è uno dei palazzo più antichi della città.
  • 45.4376712.3368620 Campo San Bartolomeo — Al centro il monumento a Carlo Goldoni.
  • 45.43756912.33643721 Chiesa di San Bartolomeo — Fondata nel IX seolo.
  • 45.436612.336522 Chiesa di San Salvador e chiostro — Fondata nel 638 da san Magno.
  • 45.4368912.3361323 Campo San Salvador — Affollato luogo di transito nel percorso Rialto-San Marco.
  • 45.4366612.3372224 Le Mercerie — La principale arteria commerciale della città.
  • 45.43404212.3381325 Piazza San Marco — È una delle più importanti piazze del mondo per la sua bellezza e integrità architettonica e la più grande piazza di Venezia.
  • 45.4345512.339526 Basilica di San Marco — Di antica fondazione (IX secolo), è il principale monumento di Venezia.
  • 45.433912.3427 Palazzo Ducale — Capolavoro del gotico veneziano, era la sede del doge e delle maistrature veneziane.
  • 45.4339512.339128 Campanile di San Marco — Alto 98,6 m. è uno sei dimboli di Venezia.
  • 45.43305612.33611129 Chiesa di San Moisè — Dell’VIII secolo.
  • 45.4325912.3328430 Chiesa di Santa Maria del Giglio — Eretta nel X secolo.
  • 45.43346212.33345731 Teatro La Fenice — Edificato alla fine del Settecento, è il teatro più importante di Venezia.
  • 45.43280612.33152332 Campo San Maurizio — Collega piazza San Marco a Campo Santo Stefano. Su di esso si affaccia Palazzo Zaguri, del XIV secolo, collezionisti d’arte.
  • 45.4330912.3302133 Campo Santo Stefano — Uno dei più vivaci campi della città.
  • 45.43317812.33018934 Chiesa di Santo Stefano — Eretta nel XIII secolo dai frati eremitani di Sant’Agostino.
  • 45.43164412.32897235 Ponte dell’Accademia — Il più meridionale dei quattro ponti di Venezia che attraversano il Canal Grande.

Sestiere di Dorsoduro:

  • 45.431312.328536 Chiesa di Santa Maria della Carità — Del XII secolo, a fianco delle Gallerie dell’Accademia.
  • 45.43124512.3279837 Gallerie dell’Accademia — Raccoglie la migliore collezione di arte veneziana e veneta.
  • 45.42925812.32717238 Chiesa dei Gesuati — Del XVIII secolo.
  • 45.428612.331839 Chiesa dello Spirito Santo — Degli inizi del Cinquecento.
  • 45.42896112.33356940 Magazzini del Sale — Degli inizi del Quattrocento.
  • 45.4291512.3343441 Zattere ai Gesuati —
  • 45.4297412.3351542 Zattere allo Spirito Santo —
  • 45.4306312.3363943 Zattere ai Saloni —
  • 45.4309712.3370344 Punta della Dogana — Da qui si gode una bellissima vista sul bacino di San Marco.
  • 45.43045412.33464245 Chiesa della Salute — Del XVII secolo.

Dalla Salute prendere il traghetto per raggiungere Riva degli Schiavoni. Sestiere Castello:

  • 45.4338812.3449646 Riva degli Schiavoni —
  • 45.43420212.34494147 Chiesa della Pietà — Del XVIII secolo.
  • 45.43527812.35305648 Arsenale — Fu il cantiere navale della Serenissima.
  • 45.43626312.34597749 Scuola di San Giorgio degli Schiavoni — Del XV secolo.
  • 45.4371912.3452750 Chiesa di San Lorenzo — Del IX secolo
  • 45.436912.341151 Chiesa di Santa Maria Formosa — Della fine del XV secolo.
  • 45.43747712.34084952 Campo Santa Maria Formosa —
  • 45.43910912.34147753 Campo Santi Giovanni e Paolo — Al centro il monumento equestre a Bartolomeo Colleoni, opera del Verrocchio.
  • 45.439312.342254 Basilica dei Santi Giovanni e Paolo — È una delle chiese più maestose di Venezia e contiene molte sepolture dei dogi.
  • 45.43970712.34147755 Scuola Grande di San Marco — Del XIV secolo.

Sestiere di Cannaregio:

  • 45.439512.3392456 Chiesa di Santa Maria dei Miracoli — Della fine del XV secolo.
  • 45.44063912.33672857 Campo Santi Apostoli —
  • 45.44063912.33672858 Chiesa dei Santi Apostoli — Dell’XI secolo.
  • 45.44067812.33386559 Ca’ d’Oro — Situata sul Canal Grande, è uno degli edifici più caratteristici dell’architettura veneziana dekùl XV secolo.
  • 45.441112.333360 Palazzo Fontana Rezzonico — Affacciato sul lato sinistro del Canal Grande. Del XVI secolo.
  • 45.44628412.33246761 Chiesa della Madonna dell’Orto — Del XV secolo, contiene numerose opere del Tintoretto e la sua tomba.
  • 45.44527812.32638962 Campo del Ghetto di Venezia — Sul campo si affacciano le case nelle quali erano costretti a risiedere gli ebrei durante il periodo della Serenissima.
  • 45.44361112.32555663 Ponte delle Guglie —
  • 45.4430812.3249664 Campo San Geremia —
  • 45.44275612.32545365 Chiesa di San Geremia — Del XVIII secolo.
  • 45.44291812.32544866 Palazzo Labia — Del XVII secolo
  • 45.4422612.3236567 Lista di Spagna — Frequentatissima via di Cannaregio che collega la stazione di Santa Lucia con Rialto.

Città murate del Veneto

  • Città murate del Veneto. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.

Informazioni utili

Per una circolazione più veloce e sicura, si deve camminare a destra. Chi fotografa da un lato all’altro di un ponte deve aspettarsi il passaggio di persone tra le due estremità. Chiunque veda un altro turista che fotografa, non deve fermarsi per aspettare la conclusione della foto, ma continuare a camminare, in quanto è solo il Sindaco che può fermare il traffico.

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Italia

Covid-19 e Coronavirus a Belluno Veneto

Belluno è una città del Veneto. Da sapere[modifica] È il capoluogo di provincia più settentrionale del Veneto e infatti è una città incastonata tra le Alpi e le Prealpi Venete. Proprio per la sua posizione, viene definita “Porta delle Dolomiti”. Belluno è esattamente nel mezzo della Valbelluna, e da anche il nome alla vallata. La […]

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Belluno è una città del Veneto.

Da sapere

È il capoluogo di provincia più settentrionale del Veneto e infatti è una città incastonata tra le Alpi e le Prealpi Venete. Proprio per la sua posizione, viene definita “Porta delle Dolomiti”. Belluno è esattamente nel mezzo della Valbelluna, e da anche il nome alla vallata. La Valbelluna è percorsa dal fiume Piave, che attraversa la città di Belluno, dividendola in due parti: la destra e la sinistra Piave. La destra Piave è da sempre considerata di maggiore importanza, dato che vi si trova anche il centro storico è più della metà della città si trova presso questa riva. La sinistra Piave è meno popolata, ma comunque ha il suo fascino perché meno urbanizzata.Il centro della città è un vero e proprio salotto attorniato da palazzi con una storia antica oggi raccontata anche dal portale che accompagna il visitatore.

Come orientarsi

Quartieri

  • Baldenich
  • Bersaglio
  • Bolzano Bellunese
  • Borgo Garibaldi
  • Borgo Piave
  • Borgo Prà
  • Col di Piana
  • Cavarzano
  • Cusighe
  • Fiammoi
  • Lambioi
  • L’Anta
  • La Cerva
  • La Rossa
  • La Veneggia
  • Mussoi
  • Nogarè
  • Quartier Cadore
  • Safforze
  • San Francesco
  • San Gervasio
  • San Lorenzo
  • San Pellegrino
  • Sargnano
  • Sopracroda
  • Tisoi
  • Piave (o via Montegrappa)
  • Via Feltre-Maraga
  • Vezzano

Come arrivare

In auto

  • Venendo da Vittorio Veneto, Autostrada A27 fino a Ponte nelle Alpi, poi strada statale in direzione sud.
  • Venendo da Feltre, strada statale in direzione Nord.

In treno

  • Tratta Padova – Montebelluna – Belluno
  • Tratta Venezia – Conegliano – Belluno

Cosa vedere

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Lato nord della Porta Dojona

  • 46.137612.21741 Duomo di San Martino, Piazza del Duomo. Chiesa cattedrale del XVI secolo con campanile del XVIII, progettato da Filippo Juvarra. Al suo interno si trovano due importanti dipinti di Gaspare Diziani.
  • Chiesa di Santo Stefano, piazza Santo Stefano. Edificio del XV secolo.
  • 46.13944412.21752 Porta Dojona, imbocco di Via Mezzaterra da Piazza dei Martiri. Porta delle antiche mura, ottimamente conservata e transitabile, con leone di San Marco scolpito al di sopra dell’arco.
  • 46.13805612.2177783 Museo Civico Palazzo Fulcis, Piazza dei Martiri. Ospita opere tra gli altri di Sebastiano Ricci, Giovanni da Mel, Andrea Brustolon e Valentino Panciera “Besarel”, oltre a varie collezioni come quella di placchette bronzee, quella di oreficeria bellunese e quella archeologica.
  • Palazzo Crepadona, tra piazza del Duomo e piazza dei Martiri. Sede di mostre.

Eventi e feste

  • Fiera di San Martino. Simple icon time.svg Secondo weekend di novembre. Dedicata al santo patrono della città la fiera si snoda con bancarelle e street food lungo le vie e le piazze del centro città. Tipiche le casette “del brulé” dove poter gustare un bicchiere di vin brulé accompagnato da assaggi di gastronomia locale.
  • Sagra dei Fis’ciòt. Simple icon time.svg Aprile. Fiera con ampli mercati lungo le vie e le piazze del centro.

Nei dintorni

  • Feltre
  • Mel
  • Alpago

Itinerari

  • Città murate del Veneto. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
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Italia

Covid-19 e Coronavirus a Padova Veneto

Padova è una città del Veneto, capoluogo dell’omonima provincia. Da sapere[modifica] Padova è conosciuta come la città di Sant’Antonio e come la città dei “tre senza”, ovvero il “Santo senza nome” perché quando si parla di Sant’Antonio si dice semplicemente Il Santo, il “Prato senza erba” riferito a Prato della Valle e il “Caffè senza […]

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Padova è una città del Veneto, capoluogo dell’omonima provincia.

Da sapere

Padova è conosciuta come la città di Sant’Antonio e come la città dei “tre senza”, ovvero il “Santo senza nome” perché quando si parla di Sant’Antonio si dice semplicemente Il Santo, il “Prato senza erba” riferito a Prato della Valle e il “Caffè senza porte” che descrive lo storico Caffè Pedrocchi che in passato era sempre aperto.

Cenni geografici

Padova è collocata ad est nella Pianura Padana, circa 10 km a nord dei Colli Euganei e circa 20 km a ovest della Laguna di Venezia. Il territorio comunale si sviluppa su spazi interamente pianeggianti e solcati da vari corsi d’acqua, che hanno dato nei secoli la forma e la protezione alla città. È attraversata dai fiumi Brenta e Bacchiglione.

Essa confina:

  • a nord con Cadoneghe, Limena, Vigodarzere, Villafranca Padovana
  • a est con Legnaro, Noventa Padovana, Saonara, Vigonovo, Vigonza
  • a ovest con Abano Terme, Rubano, Selvazzano Dentro
  • a sud con Albignasego, Ponte San Nicolò

Quando andare

Padova può essere visitata in qualsiasi periodo dell’anno. Il clima è caratterizzato dall’alto tasso di umidità che causa frequenti nebbie nei mesi autunnali-invernali e giornate afose nei mesi estivi, di conseguenza il periodo migliore per visitarla potrebbe essere la primavera.

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Palazzo del Capitano e Torre dell’Orologio

Come arrivare

In aereo

Il principale aeroporto internazionale è il Marco Polo di Tessera-Venezia. Dall’aeroporto partono autobus diretti alla stazione ferroviaria di Mestre dov’è possibile prendere il treno per Padova, oppure autobus che ogni mezz’ora partono per raggiungere direttamente l’autostazione di Padova. Non lontano si trova anche l’aeroporto di Treviso con diversi voli low-cost. Gli autobus della SITA effettuano il collegamento tra l’aeroporto e l’autostazione di Padova al costo di 4 €. Padova è dotata anche di un aeroporto civile, dove però possono atterrare solo piccoli aerei turistici.

In auto

  • A13 Autostrada A13 Bologna-Padova
  • A4 L’autostrada A4 Torino-Milano-Venezia-Trieste passa intorno a Padova, e le uscite sono alquanto vicine al centro.

Per raggiungere Padova in modo sostenibile, si può usufruire del servizio di Carpooling messo a disposizione da diversi siti.

In treno

Tutti i treni provenienti da Milano o Bologna e diretti a Venezia si fermano a Padova. La stazione ferroviaria dista circa 15 minuti a piedi dal centro storico. Come in molte città la zona della stazione non gode di buona fama.

Come spostarsi

Una gran parte del centro è zona pedonale o a traffico limitato, quindi la soluzione migliore e spostarsi a piedi o in bicicletta (noleggiabili sul piazzale della stazione ferroviaria), anche perché le principali attrazioni turistiche si trovano tutte in quest’area. Per i turisti è disponibile anche il servizio di City Sightseeing in autobus.

Con mezzi pubblici

Un biglietto urbano per i bus del trasporto pubblico APS costa 1,30 € (gennaio 2020).

Cosa vedere

La Padova Card permette di visitare gratuitamente o a costo ridotto diversi musei, e trasporto pubblico gratuito, nell’arco di 48 o 72 ore. Il costo della card è di 16 € o 21 € ed è valida per 1 adulto e 1 bambino (fino a 13 anni). Tra i monumenti visitabili gratuitamente con la card ci sono anche: la Cappella degli Scrovegni, il Palazzo Zuckermann, i Musei Civici Eremitani, il Battistero della Cattedrale, la Casa del Petrarca e l’Orto Botanico.

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Basilica di Sant’Antonio

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Cappella degli Scrovegni

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Basilica di Santa Giustina

  • Attrazione principale 45.40136411.8800691 Basilica di Sant’Antonio (Basilica del Santo), Piazza del Santo, 11, ☎ +39 049 8225652, @ infobasilica@santantonio.org. Ecb copyright.svg Ingresso gratuito. La basilica del Santo fu iniziata nel 1232 per custodire la tomba del frate francescano Antonio (morto a Padova nel 1231). Oggi è meta di pellegrinaggio, soprattutto il 13 giugno quando ha luogo la processione del Santo.
  • Attrazione principale 45.41166711.8794442 Cappella degli Scrovegni, Piazza Eremitani, 8, ☎ +39 049 2010020. Ecb copyright.svg Intero 13 € (+ 1 € di prenotazione), ridotto da 5 € a 8 €. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-19:00. Costruita nel ‘300 per volere di Enrico Scrovegni, è nota per gli affreschi di Giotto realizzati tra il 1303 e 1305. La visita alla cappella è organizzata in turni di massimo 25 persone, e ed è consigliabile la prenotazione.
  • 45.39638911.8797223 Basilica e Abbazia di Santa Giustina, Prato della Valle. Ecb copyright.svg Ingresso gratuito. Simple icon time.svg Estivo feriale: 7:30-12:00 e 15:00-20.00; estivo festivo: 6:30-13:00 e 15:00-20:00; invernale feriale: 8:00-12:00 e 15:00-20:00; invernale festivo: 8:00-13:00 e 15:00-20.00. Venne fondata intorno al V secolo sul luogo dedicato alla memoria della martire Giustina. Nel 1502 la chiesa venne demolita per dare vita all’odierna struttura. Il nuovo edificio fu costruito tra il 1532 e 1579, e vanta il nono posto al mondo per dimensioni (122 m di lunghezza).
  • 45.40583311.8780564 Tomba di Antenore, Piazza Antenore. La tomba di Antenore è un’edicola medievale che, secondo la tradizione, dovrebbe contenere le spoglie del mitico fondatore di Padova.

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Orto Botanico

  • 45.40197211.8684155 La Specola, Vicolo dell’Osservatorio 5, ☎ +39 049 8293469. Ecb copyright.svg Intero 7 €, ridotto 5 € (i biglietti si acquistano presso l’Oratorio di S. Michele, a 50 m dal museo). Nel 1242 l’alta torre veniva usata dal tiranno Ezzelino III da Romano per tenere rinchiusi i prigionieri. Nel 1761 il Senato della Repubblica di Venezia emanò il decreto che prevedeva l’istituzione dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Padova, così nel 1777 la torre divenne “specula astronomica”. Il museo oggi ospita antiche strumentazioni di astronomia.
  • 45.39888911.8805566 Orto Botanico, Via dell’Orto Botanico, ☎ +39 049 8273939, @ info@ortobotanicopd.it. Ecb copyright.svg 10€, ridotto da 5€ a 8€. Simple icon time.svg Lun-Sab 09:00-13:00 e da aprile ad ottobre anche 15:00-18:00. Il più antico Orto Botanico Universitario del mondo con ubicazione originaria, fondato nel 1545, patrimonio dell’UNESCO dal 1997 in quanto “L’Orto botanico di Padova è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia”.

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Sala interna del Caffè Pedrocchi

  • 45.4068111.871827 Battistero della Cattedrale, Piazza del Duomo, ☎ +39 049 656914. Ecb copyright.svg intero 3€, ridotto 2€. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-18:00. Del XII secolo ospita al suo interno gli affreschi di Giusto de’ Menabuoi.
  • 45.39833311.8758398 Prato della Valle. Spettacolare piazza rotonda che con i suoi 88.620 m² è tra le più grandi d’Europa. La piazza è caratterizzata dall’isola centrale Isola Memmia circondata da un canale ornato da 78 statue di noti personaggi storici.
  • 45.40777811.8772229 Caffé Pedrocchi, Via VIII Febbraio 15, ☎ +39 049 8781231. Lo storico caffè di Padova. Al Piano Nobile è ospitato il Museo del Risorgimento.
  • 45.4109611.8800110 Musei Civici Eremitani, Piazza Eremitani, ☎ +39 049 8204551, fax: +39 049 8204585, @ musei@comune.padova.it. Ecb copyright.svg Intero 10€, ridotto 8€, il biglietto è cumulativo con la Cappella degli Scrovegni. Simple icon time.svg Mar-Dom 09:00-19:00. Museo Archeologico e Museo d’Arte medioevale e moderna.
  • 45.411611.878111 Palazzo Zuckermann, Corso Garibaldi 33, ☎ +39 049 8204513. Ecb copyright.svg Intero 13 €, ridotto da 5 € a 10 €, cumulativo con la Cappella degli Scrovegni e i Musei Civici Eremitani. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-19:00. Museo delle Arti Applicate e Decorative, e Museo Bottacin.
  • 45.40722211.87527812 Palazzo della Ragione, via VIII febbraio. Ingresso visite dalla “Scala delle Erbe” in piazza delle Erbe, ☎ +39 049 8205006, @ musei@comune.padova.it. Ecb copyright.svg Intero 6€, ridotto da 4€ a 2€. Simple icon time.svg Mar-Dom 09:00-18:00 (da febbraio a ottobre fino alle 19:00). Che risale al 1218. Il palazzo si trova in Piazza delle Erbe, sede anche del mercato cittadino. All’interno si trova un salone con un ciclo di affreschi a soggetto astrologico realizzato nella prima metà del Quattrocento da Niccolò Miretto.
  • 45.407711.873513 Piazza dei Signori (Piazza della Signoria). Dove si trova anche il Palazzo del Capitano con la Torre dell’orologio, uno dei primi realizzati in Italia.
  • 45.4068411.8775414 Palazzo del Bò, Via VIII Febbraio 2. Ecb copyright.svg Intero 5 €, ridotto 3,50 €. Simple icon time.svg Lun-Sab solo in alcune fasce orarie. Sede storica dell’Università di Padova.

Eventi e feste

  • Be Comics! Festival Internazionale del Fumetto, del Gioco e della Cultura Pop, Centro Culturale Altinate San Gaetano, Fiera di Padova, Orto Botanico. Simple icon time.svg A marzo.
  • Maratona di Sant’Antonio. Simple icon time.svg Ad aprile. La maratona della città.
  • Padova Pride Village. Evento estivo
  • Portello River Festival, @ info@riverfilmfestival.org. Simple icon time.svg A giugno. Film festival.
  • Fuochi d’artificio di Ferragosto (Prato della Valle). Simple icon time.svg Ad agosto.
  • Il Palio di Sant’Antonio. Simple icon time.svg A settembre. Manifestazione medievale che prevede Corsa dei carretti.
  • Padova Jazz Festival, @ festival@padovajazz.com. Simple icon time.svg A novembre.
  • Fiera di Padova, Via Niccolò Tommaseo, 59, ☎ +39 049 840111. Esposizioni fieristiche.

Cosa fare

  • Padovaland. Ecb copyright.svg Giornaliero: 16 € adulti e 12 € bambini (2-12 anni), pomeridiano (dalle 15:00): 13 € adulti e 9 € bambini. Simple icon time.svg Da giugno ad agosto: Lun-Sab 10:00-18:45, Dom 9:30-19:00. Parco giochi acquatico.

Acquisti

La zona pedonale del centro è piena di negozi di vario tipo.

Dove mangiare

Prezzi modici

  • Trattoria da Pippo, Via Gattamelata 80, ☎ +39 049 8070476. Piccola trattoria come quelle di una volta, ritrovo a pranzo degli operai che lavorano in zona. Molto economica.
  • Gelateria Grom, via Roma 101, ☎ +39 049 659266.
  • Pizzeria Orsucci dal 1922, Corso Vittorio Emanuele II 18, ☎ +39 049 8759313. Sia il locale che le pizze sono di piccole dimensioni, ma speciali.
  • Pizzeria Al Duomo, via S. Gregorio Barbarigo 18, ☎ +39 049 8760434. Fino a qualche anno fa Pizzeria Medina, ora completamente rinnovata, ma sempre con lo stesso esperto pizzaiolo. Pizze larghe e ben cotte tra i 6 e i 8,50€ (provate la Palladio con brie, melanzane e speck).

Prezzi medi

  • Trattoria le sette teste, Via Cesare Battisti 44, ☎ +39 049 664753. Simple icon time.svg lun-sab: 18:30-02:00. Cucina tradizionale con piatti abbondanti.
  • Da Giovanni, Via Maroncelli 22, ☎ +39 049 772620, fax: +39 049 772620. Ecb copyright.svg 35-50 €. Simple icon time.svg lun-ven: 12:30-14:30, 19:30-22:30; sab: 19:30-22:30. Cucina tradizionale padovana, pasta fatta in casa, bolliti, arrosti.
  • Trattoria Mario e Mercedes, Via S. Giovanni di Verdara, 13, ☎ +39 049 8719731. Ecb copyright.svg 35-60 €. Cucina tradizionale padovana, famoso per i piatti alla griglia (solo d’estate). Discreta cantina.

Prezzi elevati

  • Le Calandre ***, Via Liguria 1 Sarmeola di Rubano (PD), ☎ +39 049 630303. Cucina molecolare, il ristorante Le Calandre è famoso in tutto il mondo, forte dell’ottenimento di tre stelle nella Guida Michelin, i suoi menu sono prettamente degustazioni e sono mediamente a partire da 150€ a testa.

Dove alloggiare

Sul sito dell’Ente Turistico si trova una vasta scelta di Bed&Breakfast divise per zone.

Prezzi modici

  • Ostello Città di Padova, Via Aleardo Aleardi 30, ☎ +39 049 8752219, fax: +39 049 8752219.
  • Hotel Belludi 37, Via Luca Belludi 37, ☎ +39 049 665633, fax: +39 049 658685. Hotel 2 stelle.
  • Hotel Casa del Pellegrino, Via M. Cesarotti 21, ☎ +39 049 8239711, fax: +39 049 8239780. Hotel 2 stelle.

Prezzi medi

  • Hotel Al Santo, Via del Santo 147, ☎ +39 049 8752131, fax: +39 049 8788076. Hotel 3 stelle.
  • Albergo Verdi, Via Dondi dall’Orologio 7, ☎ +39 049 8364163, fax: +39 049 8780175. Hotel 3 stelle.
  • Hotel Corso, Corso del Popolo 2, ☎ +39 049 8750822, fax: +39 049 661576. Hotel 3 stelle.
  • Hotel Sant’Antonio, Via San Fermo 118, ☎ +39 049 8751393, fax: +39 049 8752508. Hotel 3 stelle.

Prezzi elevati

  • Hotel Donatello, Via del Santo 102/104, ☎ +39 049 8750634, fax: +39 049 8750829. Hotel 4 stelle.
  • Hotel Plaza, Corso Milano 40, ☎ +39 049 656822, fax: +39 049 661117. Hotel 4 stelle.
  • Metis Hotel, Riviera Paleocapa 70, ☎ +39 049 8725555, fax: +39 049 8725135. Hotel 4 stelle.
  • Hotel Majestic Toscanelli, Via dell’Arco 2, ☎ +39 049 663244, fax: +39 049 8760025. Hotel 4 stelle.
  • Ariston Molino Hotel Abano Terme (Hotel Abano Terme), Via Augure Cornelio, 5, ☎ +39 049 866 9061, fax: +39 049 866 9153, @ aristonmolino@aristonmolino.it. Ecb copyright.svg 85/150€. Hotel 4 stelle a Abano Terme a pochi chilometri da Padova con 4 piscine termali e trattamenti benessere.

Sicurezza

Il centro storico è un luogo sicuro e tranquillo, mentre la criminalità è prevalentemente concentrata nei pressi della stazione. È consigliabile evitare soprattutto via Cairoli e le strette viuzze che la circondano, e via Anelli dietro il centro commerciale Giotto (fuori dal centro storico, in direzione autostrada PadovaEst).

Come restare in contatto

Poste

Gli uffici della Posta Centrale si trovano in Corso Garibaldi 25 (la via principale che collega la stazione ferroviaria con il centro).

Internet

Internet Point gratuiti: IAT Galleria Pedrocchi, Informagiovani vicolo Ponte Molino 7 e URP Comune di Padova via Oberdan 1.

Nei dintorni

Image of Destination Guide

Monumento all’11 settembre

  • Terme Euganee nei Colli Euganei: Abano e Montegrotto Terme
  • Venezia
  • Casa del Petrarca, Via Valleselle 4, Arquà Petrarca, ☎ +39 0429 718294. Ecb copyright.svg 4€, ridotto 2€, gratuito fino a 6 anni (2020). Dove Francesco Petrarca trascorse gli ultimi anni di vita. Oggi l’edificio è adibito a museo con l’esposizione di manoscritti, libri e studio del poeta.
  • Abbazia di Praglia, Via Abbazia di Praglia, 16, Teolo.
  • Museo Internazionale del Vetro d’Arte e delle Terme, Via Fermi 1, Montegrotto Terme, ☎ +39 049 8910635. Ecb copyright.svg Ingresso libero.
  • Parco nazionale delle Farfalle e Bosco delle Fate, Via degli Scavi 21, Montegrotto Terme, ☎ +39 049 8910189.
  • Villa Contarini, Via Camerini 1, Piazzola sul Brenta, ☎ +39 049 5590238.
  • Castello di Monselice, Via del Santuario 11, Monselice, ☎ +39 0429 72468.
  • Castello di San Pelagio, Via S. Pelagio, Due Carrare, ☎ +39 049 9125008.
  • Museo dell’Aria, Via S. Pelagio, Due Carrare, ☎ +39 049 9125008.
  • Ville Venete e i Batteli del Brenta, ☎ +39 049 8760233. Navigazione sul fiume Brenta alla scoperta delle Ville Venete.

Itinerari

  • Città murate del Veneto. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
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